Lotta alla mafia: accordo Prefettura e Magistratura

Lecce. L’intesa consentirà di scambiarsi dati ed informazioni per applicare le disposizioni di legge previste nel codice antimafia e nella legge anticorruzione

LECCE – Le ultime operazioni delle forze dell’ordine hanno portato alla luce una nuova emergenza criminalità organizzata nel territorio salentino. Al termine dell’operazione denominata “Tam tam” il procuratore generale del Tribunale di Lecce Cataldo Motta ha lanciato l’allarme radicamento della mafia nel tessuto sociale. Urgente, a questo punto, rendere più efficiente ed efficace l'attività di contrasto della corruzione e dell'infiltrazione mafiosa nell'economia. A questo fine è stato siglato, ieri, in Prefettura un accordo con il procuratore generale della Corte d'Appello, Giuseppe Vignola ed il procuratore Motta, alla presenza del procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti e all'autorità di Gestione del Pon Sicurezza, la prefetta Emanuela Garroni. Per la prima volta, in maniera strutturata ed articolata, Prefettura e Magistratura Inquirente decidono, in attesa che vengano raggiunte intese a livello centrale a carattere generale, di scambiarsi reciprocamente dati ed informazioni necessari per applicare le disposizioni di legge previste nel codice antimafia e nella legge anticorruzione. Tale intesa consentirà, assieme all'accordo già sottoscritto con la magistratura giudicante e alla realizzazione del progetto “La rete dei responsabili della legalità”, di svolgere un'azione di prevenzione più efficace sia delle infiltrazioni mafiose nell'economia, sia della corruzione. La prefetta, Giuliana Perrotta ha evidenziato la necessità di presidiare dai rischi e dai costi dell'illegalità le risorse reali e potenziali del territorio, nelle sedi istituzionali, come nelle realtà produttive e nella società civile, attivando percorsi condivisi che possano promuovere la competitività delle imprese, la concorrenza leale, il rafforzamento della legalità in ogni aspetto della società, in un quadro di responsabilità che coinvolga tutti i soggetti che con l'impresa si relazionano. Ha inoltre illustrato la strategia di prevenzione messa in atto attraverso il progetto “La rete dei responsabili della legalità” finanziato attraverso l'utilizzo dei fondi del Pon Sicurezza misura 2.7, per 400mila euro e attraverso gli accordi sottoscritti con la magistratura giudicante ed inquirente. L'incontro, seguito in diretta streaming dai comuni della provincia, alcuni dei quali sono intervenuti telefonicamente, potrà essere visionato sul portale www.sudnews.tv e su www.clioedu.it/live. La prefetta Garroni si è soffermata sulle iniziative finanziate col Pon Sicurezza, con particolare riferimento al Progetto della prefettura di Lecce che prevede la creazione di un sistema informatizzato di collegamento permanente tra Prefettura e altre istituzioni con l’obiettivo di creare ed implementare una banca dati per il monitoraggio degli appalti e dei protocolli di legalità, nonché della certificazione antimafia, fino all'avvio della Banca Data Nazionale. Prevista inoltre la creazione della banca dati ad opera dei Comuni per poter applicare la legge anticorruzione sui requisiti di incandidabilità e di permanenza nelle cariche pubbliche. Per ogni stazione appaltante è inoltre prevista la figura di un referente in materia antimafia, il rul, ovvero “responsabile unico della legalità”, il quale sarà in continua formazione ed aggiornamento attraverso un sistema di videoconferenza. Articoli correlati: Droga ed estorsioni. Blitz all'alba: 15 arresti Motta: ‘Un salto di qualità. Ora la mafia è radicata'

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