Perrone: ‘I leccesi? Per Vendola, pugliesi di serie B’

Lecce. Il sindaco di Lecce sottolinea l'esiguo numero di assunzioni nella Asl salentina rispetto al resto della regione

LECCE – Ci sarebbero pugliesi di serie A e pugliesi di serie B. Ed i leccesi apparterrebbero proprio a questo secondo gruppo. Così Paolo Perrone, sindaco di Lecce, commenta le assunzioni in sanità da parte della Regione Puglia. “Mentre in tutto il territorio regionale, infatti, la Regione Puglia consentirà l'ingresso a un numero cospicuo di unità così ripartite, 418 unità nella Asl di Bari, 158 in quella di Taranto e 60 in quella di Brindisi – dice Perrone -, ne sono previste soltanto 29 nella Asl salentina. Considerato che molti dei servizi sanitari legati alla riconversione degli ospedali dismessi non sono stati ancora ripristinati proprio a causa della mancanza di personale, questa operazione firmata dalla Regione Puglia ci dimostra ancora una volta che per quanto riguarda la provincia di Lecce non esiste alcuna volontà di affrontare e di risolvere il problema”. Contro la delibera di Giunta regionale si sono scagliati in molti, primo fra tutti Sergio Blasi, che ha criticato negativamente il provvedimento, definendolo “iniquo” in quanto penalizzante per il territorio salentino. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Perrone, secondo il quale questa disparità nei “numeri” sarebbe dunque prova del fatto che per Vendola i leccesi sono pugliesi di Serie B. Tutto questo, però, aggiunge Perrone, metterebbe in serio rischio il diritto alla salute dei salentini. “Dopo la acclamata disattenzione nei confronti della cultura del Salento, della sua economia, del suo sistema sociale, la giunta regionale si rende protagonista di una ingiustizia che toccherà i salentini anche nel loro diritto alla salute. Siamo lieti, qui a Lecce, che il governatore e l'assessore al ramo della Regione esternino la loro gioia e la soddisfazione per queste nuove assunzioni. Hanno dichiarato di essere felici di non essere più prigionieri del piano di rientro e di poter finalmente procedere alle assunzioni. Peccato soltanto che questa buona notizia non riguarderà Lecce e il Salento. Dunque, noi non abbiamo a di che rallegrarci. Che la delibera sia iniqua l'ha evidenziato anche Sergio Blasi, consigliere regionale del Pd: una scelta così sbagliata risulta indifendibile. La mia vicinanza va ai cittadini del Salento, come quelli di Gagliano del Capo, Nardò, Campi Salentina e Maglie che probabilmente attendevano con ansia questo provvedimento – conclude -. Hanno dovuto ricredersi, ancora una volta, e aggiungere una nuova delusione alla lunga collezione che la Regione Puglia ha purtroppo maturato nei confronti del nostro territorio”. Articoli correlati: Regione, 800 assunzioni in sanità Assunzioni in sanità. Blasi: ‘Salento penalizzato'

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