Testa e interiora d’agnello sulla serranda. Cantina Due Palme nel mirino

Lecce. Macabro atto intimidatorio ai danni dell’azienda di Cellino San Marco. E’ il secondo episodio in quattro giorni

LECCE – Una busta di plastica appesa alla serranda dello show room leccese tra via Japigia e via Croce. Dentro, una macabra sorpresa: una testa ed interiora d’agnello ancora sanguinanti. Si è aperta così, attorno alle ore 8.30, la giornata di Gilberto Maci, titolare della cantina vinicola Cantine Due Palme, con sede a Cellino San Marco. Un chiaro atto intimidatorio, ad appena quattro giorni di distanza da un altro episodio simile: una tanica di benzina abbandonata davanti allo stesso locale. Nel marzo dell’anno scorso inoltre qualcuno aveva collocato nei paraggi un ordigno esplosivo rudimentale realizzato con 300 grammi di polvere pirica in un sacchetto della spazzatura chiuso con del nastro adesivo. Ma questa volta il messaggio sembra rincarare il carico di violenza e certamente non può essere frainteso. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri di Lecce che stamattina hanno ascoltato l’uomo ed acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza dell’attività commerciale; queste, già domenica hanno ripreso l’uomo che ha depositato vicino alla serranda la tanica contenente la benzina (probabilmente avrebbe dovuto appiccare le fiamme ma è fuggito via in fretta).

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