Buoni spesa in cambio di rifiuti

// LA STORIA DELLA DOMENICA// La Puglia fa i primi passi verso un riciclo conveniente

di Gabriele Caforio Che gli italiani siano un popolo un po' restio alla raccolta differenziata si è sempre saputo. C'è chi si giustifica dicendo che è scomodo separare i rifiuti, chi dice di avere scarsa fiducia nelle aziende incaricate della raccolta e chi semplicemente non lo fa perché non ne comprende il guadagno per sé e per l'ambiente. Il classico “vuoto a rendere” per eccellenza a cui siamo sempre stati abituati finora è stato quello delle bottiglie di vetro che si riportano al bar di turno dopo aver consumato una birra o quello delle bottiglie d'acqua che ci servono dentro un ristorante e che vengono riutilizzate migliaia di volte dalle aziende produttrici. Oggi, però, il problema non è rappresentato solo dal vetro, che una volta era il contenitore ovvio, e infinitamente riciclabile, di tutti i liquidi domestici ma c'è anche l'immensa mole di contenitori d'alluminio e bottiglie di plastica che ha ormai invaso i nostri market e le nostre case. Tuttavia, qualcosa sta cambiando. Mentre in paesi come la Germania è ormai prassi andare a fare la spesa in supermercati o centri commerciali dotati di particolari raccoglitori che erogano buoni spesa cumulando centesimi per ogni vuoto che gli si riporta indietro, in Italia la strada è ancora lunga ma qualche comune o esercizio commerciale inizia già a cambiarla installando i primi eco-compattatori. Raccoglitori che “restituiscono” buoni sconto o buoni spesa in cambio di bottiglie e contenitori vuoti e che riducono il costo e la logistica di tutto il servizio di raccolta della differenziata producendo direttamente delle mini balle di rifiuto-differenziato che vengono direttamente portate alle aziende specializzate, senza dover così passare da discariche, siti di stoccaggio o altro. (Leggi qui) E i pugliesi, come si comportano? Siamo andati anche noi sul sito della “Garby”, un'azienda della provincia di Caserta che ha iniziato da poco tempo a diffondere in comodato d'uso gli eco-compattatori per la raccolta dei rifiuti in diverse località italiane, per vedere se e in quali comuni pugliesi è già possibile fare la differenziata “monetizzando” i propri rifiuti. Ne abbiamo trovati una decina di comuni pugliesi dove per ora è già possibile differenziare “guadagnandoci” attraverso i raccoglitori di quest'azienda: Lucera, Cerignola, Terlizzi, Gravina di Puglia, Bari, Conversano, Martina Franca e Montemesola. Da notare il fatto che gli eco-compattatori sono stati installati nei siti più disparati, dalla pompa di benzina, al supermercato, finanche in parrocchia! Sintomo e consapevolezza che la differenziata si può fare ovunque. Sempre in Puglia c'è anche il caso di Fasano, altro comune del brindisino dove è possibile ricevere buoni sconto in base alle quantità di rifiuti conferiti. In questo caso, a gestire la raccolta è l'azienda “Ricicla 2000” che ha installato le apposite strutture all'interno di un supermercato, con tanto di quotazioni al kg per plastica, cartone, ferro, alluminio e carta. Unica condizione: bisogna solo portare il materiale pulito. Così, se da un lato il servizio di raccolta differenziata viene snellito attraverso l'utilizzo di questo sistema allora ci si augura che dall'altro lato le tariffe della spazzatura inizino a ridimensionarsi. Se sapere che l'incentivo economico spinge un cittadino in più a riciclare i propri rifiuti allora ben venga, fa bene all'ambiente e al portafoglio!

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Info sull'autore

Gabriele Caforio

Laureato in Scienze Politiche - Politiche pubbliche. Collabora con PeaceLink e IlCorsaro.info. Quando è serio si interessa soprattutto di sviluppo sostenibile, ambiente e sociale altrimenti è sempre in bici!

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