Rimpasto in Provincia. Gabellone, ‘Ecco perché’

Lecce. Il presidente di Palazzo dei Celestini risponde alle accuse di “valzer di poltrone” avanzata da Blasi e spiega le ragioni delle sostituzioni avvenute ieri

LECCE – Respinge le accuse di “valzer di poltrone” che gli sono arrivate nelle scorse ore dal centrosinistra, in particolare da parte del consigliere regionale del Pd Sergio Blasi. E coglie l’occasione di replicare alle sue parole per ricapitolare gli avvicendamenti sulle poltrone assessorili durante il suo mandato di presidente della Provincia. Antonio Gabellone, numero uno di Palazzo dei Celestini, illustra la sua posizione sulle sostituzioni avvenute ieri in Giunta provinciale. Le assessore Filomena D’Antini Solero e Marcella Rucco hanno infatti lasciato il proprio incarico, venendo sostituite da Nunzia Brandi e Fernanda Metrangolo. “I ‘valzer di poltrone’ (cit.) che suscitano lo sgomento di Blasi – dice Gabellone – altro non sono che i 14 cambi di assessore (14…!) delle amministrazioni provinciali Ria e Pellegrino. Facendo le proporzioni con il numero degli assessori presenti negli ultimi governi a guida PDS-DS-PD solo uno ogni due (appena il 50%) è sopravvissuto alla tagliola dei rimpasti, delle rimodulazioni, degli allargamenti di maggioranza, delle fibrillazioni. Uno su due ha iniziato e chiuso il suo lavoro in Provincia regolarmente. Uno su due è stato rispedito a casa senza tanti complimenti, per far posto al ‘valzer delle poltrone’ ricordato oggi da Blasi. In cinque anni di amministrazione provinciale – continua il presidente – ho il dovere istituzionale di ricordare a Blasi e all'opinione pubblica le modifiche alla mia squadra di governo”. Ecco, molto schematicamente, un prospetto, anno per anno, degli avvicendamenti in Giunta provinciale: 2009: zero 2010: zero 2011: uno (Salvatore Perrone lascia per l’ingresso di Salvatore Polimeno, una staffetta stabilita ad inizio Legislatura in una lista civica collegata alla mia maggioranza) 2012: zero 2013 : uno (Gianni Stefano diventa Sindaco di Casarano e lascia per non cumulare incarichi pur non incompatibili. Subentra Renato Stabile) 2014 : due (Filomena D’Antini Solero e Marcella Rucco lasciano per l’ingresso di Nunzia Brandi e Fernanda Metrangolo). “Nella sostanza – commenta Gabellone -, freddi numeri alla mano, chiuderò la Legislatura con zero cambi in Giunta per oltre metà mandato, il primo cambio dopo due anni e sette mesi, divenuti due dopo quattro anni e quattro negli ultimi mesi. Ho sostanzialmente assicurato e mi sono fatto garante, nella realtà dei fatti, di stabilità e continuità nel governo della cosa pubblica. Quattro cambi naturali, in cinque anni, dettati tutti da motivazioni personali, senza polemiche o rese dei conti nei partiti della coalizione e con senso di responsabilità verso l’Ente. E spiego il perché. La scelta di colmare questi due vuoti istituzionali con la nomina degli assessori Brandi e Metrangolo è stata infatti dettata esclusivamente dall’incertezza che grava sul futuro della Provincia e dalla prossima scadenza naturale della Legislatura: in ambiti così delicati e importanti della vita amministrativa sarebbe stato un errore lasciare il Salento e il territorio privo di riferimenti e di interlocutori istituzionali, sino a quando non sarà ben chiaro chi e che cosa subentrerà ai compiti e agli ambiti operativi delle province”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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