La Asl: ‘Il Polo riabilitativo di San Cesario si farà’

San Cesario. Narracci, Vigna e Mellone rispondono alla lettera del parlamentare del Pd Salvatore Capone confermando i progetti per una struttura d’eccellenza da 100 posti letto

SAN CESARIO – Il Polo riabilitativo di San Cesario sarà una struttura di eccellenza per 100 posti letto, così come previsto dalla Regione. La conferma è nella lettera inviata da Ottavio Narracci, Antonio Vigna e Valdo Mellone, rispettivamente direttore sanitario, direttore amministrativo e direttore generale, a Salvatore Capone, parlamentare del Pd. Capone, nel mese di dicembre, aveva chiesto conferma del potenziamento della struttura ospedaliera. E la conferma è arrivata. “Si conferma a partire da questo mese – si legge nella lettera -, il potenziamento funzionale all’obiettivo con l’attivazione di 60 posti letto, l’integrazione della dotazione organica con l’assegnazione entro febbraio di un fisiatra, due logopedisti, sei Oss, mentre per garantire la qualità dei servizi si è già provveduto all’adeguamento dell’organico con l’assegnazione di due medici fisiatri, otto fisioterapisti e due Oss”. Di più: pur facendo i conti con le strutturali carenze di organico e di risorse – aggiungono i direttori -, la Macro organizzazione della Asl di Lecce prevede un Dipartimento di Riabilitazione con tre Unità operative complesse di cui una di assistenza territoriale; la seconda con il Polo Riabilitativo di San Cesario, la terza dedicata alle attività ospedaliere sia del Polo Riabilitativo che del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi”. Nella lettera, Capone richiamava la necessità di “completare l’iter già definito in sede regionale per il Polo Riabilitativo di San Cesario, rafforzando quella vocazione all’eccellenza già espressa dalla struttura e che ne farebbe l’unica realtà regionale espressamente dedicata a recupero e riabilitazione funzionale, riabilitazione cardiologica, riabilitazione respiratoria”. Sottolineando come “il trasferimento di ruoli e funzioni, nell’ambito della più complessiva riorganizzazione del Polo Ospedaliero ‘Vito Fazzi’, dall’Ospedale ‘Galateo di Lecce a quello di San Cesario, e la successiva trasformazione dello stesso in Polo Riabilitativo di Eccellenza, unico nel suo genere in Puglia e sicuramente nelle Province di Lecce, Brindisi, Taranto” fosse stata “la risposta non solo alla necessaria riorganizzazione dei servizi sanitari pubblici nella nostra come in altre province, quanto ad una esigenza ampiamente diffusa, correttamente interpretata dalle Istituzioni territoriali, recepita a suo tempo dalla Regione e supportata da team medici e manageriali di eccellenza”. Il vulnus, così come indicato dallo stesso parlamentare democratico, era dunque nel mancato completamento di quanto previsto. “Nonostante la stessa Regione Puglia abbia negli ultimi giorni del 2012 confermato la trasformazione in Polo Riabilitativo dell’Ospedale di San Cesario con un adeguamento dei posti letto (suddivisi in 60 di recupero e riabilitazione funzionale, 20 di Riabilitazione Cardiologica, 20 di Riabilitazione Respiratoria), e con successive Delibere di Giunta abbia proceduto all’accorpamento delle Unità di Riabilitazione Cardiologia e di Riabilitazione Respiratoria provvedendo ad integrare – ancora esclusivamente sulla carta – la dotazione organica del Polo Riabilitativo”, ribadiva Capone, “a tutt’oggi si è ben lontani dall’aver raggiunto quanto indicato dalle decisioni regionali, così da evidenziare il rischio di una agonia dello stesso Polo in attesa di indicazioni nette e chiare, e soprattutto della completa attuazione di quanto deliberato. A fronte, peraltro, di una realizzazione parziale del progetto originario grazie all’individuazione di risorse umane e alle dotazioni strumentali già presenti, elemento che va sottolineato e che testimonia l’impegno e il lavoro in tal senso della Direzione Generale Asl Lecce, e degli operatori sanitari coinvolti nella struttura”. La risposta delle Direzioni Generale, Sanitaria, Amministrativa, conferma la originaria vocazione a Polo di eccellenza della struttura di San Cesario, mentre per il momento si sta procedendo all’attivazione dei 60 posti letto, secondo quanto stabilito con delibera di Giunta regionale del 18 febbraio 2013. I lavori sono in corso, dunque. “Prima di procedere alla attivazione dei 60 posti letto – precisa la lettera -, per non abbassare il livello di assistenza raggiunto, si sta procedendo all’organico del personale”, ed entro questo mese il Polo riabilitativo sarà dotato del personale “minimo ma sufficiente” per l’incremento di 20 posti letto, “portando a 30 posti letto ciascuna delle due Unità Operative Complesse, per un totale di 60 posti letto, così come deliberato”. Inoltre l’Asl ricorda di avere adottato, nel dicembre dello scorso anno, il regolamento del Dipartimento di medicina fisica e Riabilitazione, realizzando di fatto un Dipartimento transmurale ed interaziendale comprensivo delle attività riabilitative aziendali, di quelle dell’ospedale “Panico” di Tricase, e delle strutture riabilitative private accreditate. Ecco la lettera originale dei direttori Asl

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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