'Nessuna corruzione'. Fiorito assolto

Ruffano. Nulla di irregolare nei tre appalti finiti sotto la lente della Procura. Lo hanno stabiliscono i giudici di primo grado

RUFFANO – “Non ci fu corruzione”. Lo hanno stabilito i giudici di primo grado relativamente all’inchiesta per corruzione aperta nei confronti dell’ex sindaco del Comune di Ruffano Nicola Fiorito e per l’allora segretario generale Claudio D’Ippolito, che rivestiva anche la carica di presidente della Commissione che assegnò un appalto alla ditta di Salvatore De Luca. I giudici si sono espressi, stabilendo l’assoluzione per i due imputati, con la formula “perché il fatto non sussiste” relativamente a Fiorito e “per non aver commesso il fatto” relativamente a D’Ippolito. Il processo nasce da un’inchiesta condotta dalla pm Donatina Buffelli sull’amministrazione comunale di Ruffano, all’epoca dei fatti avvelenata da continui esposti, ognuno dei quali diede origine ad un fascicolo di indagine. La sentenza emessa nelle scorse ore dal collegio presieduto dal giudice Stefano Sernia riguarda in particolare tre appalti aggiudicati negli anni fino al 2005: uno, relativo alla manutenzione della segnaletica stradale; uno, sui lavori di fognatura nera; l’ultimo, sul servizio di riscossione delle imposte per i pubblici esercizi gestito da Sergio Barriera porta a porta. Le accuse contestate ai quattro imputati erano corruzione, turbativa d’asta, concussione e abuso d’ufficio. Articolo correlato: Fiorito rinviato a giudizio

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