Piano del parco. 1.500 firme contro

Ugento. Più di 1.500 firme in un giorno per chiedere la modifica della norma del Piano che dispone la nuova organizzazione del traffico ad Ugento e marine

UGENTO – La nuova circolazione veicolare, così come prevista dal Piano del Parco, non piace agli ugentini. In più di 1.500, lo scorso sabato, si sono recati presso i punti allestiti al mercato settimanale di Ugento da parte del partito dei Comunisti italiani per firmare la richiesta di cancellazione della norma, contenuta nel Piano, che regola il traffico. Tale norma prevede, oltre alla chiusura della litoranea, la deviazione del traffico esistente in ingresso ed in uscita dalla costa lungo la SP 325 via vecchia Ugento – Salve, che percorre un tratto di territorio pregiato da un punto di vista agricolo, paesaggistico ed ambientale. “Quella che serve – spiegano Marco Colitti ed Angelo Minenna, segretario e consigliere comunale del PdCi – è una litoranea funzionale, che serva da cerniera tra i centri abitati e la costa, che sia messa in sicurezza, che sia permeabile e che preveda maggiore sicurezza e percorsi ciclopedonali veri, non come concepito, da questa stessa Giunta in materia di percorsi cicloturistici, dove di sicurezza per il pedone e per il ciclista di sicurezza vi è ben poco”. Oggi il PdCI di Ugento presenterà le proprie deduzioni al Piano del Parco, definito “fuori da ogni logica e monco in più punti”; la raccolta di firme proseguirà. Le firme saranno poi protocollate, con la richiesta di un pubblico e formale pronunciamento in merito, positivo o negativo, da parte del Sindaco di Ugento.

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