Il Giorno del ricordo. Celebrazioni in Consiglio regionale

Bari. Il presidente Introna ha ricordato che la Puglia ospitò circa 4mila profughi, 2mila dei quali nel capoluogo

BARI – Avviata in Consiglio regionale la celebrazione del Giorno del Ricordo. Il presidente, Onofrio Introna, ha introdotto la lezione che alcuni storici rivolgeranno a numerosi studenti sul tema “Il confine orientale tra le due guerre mondiali. I centri di raccolta in Puglia”. Introna ha sottolineato i legami con le pagine tragiche delle foibe e dell’esodo dei profughi giuliano dalmati. Nel secondo dopoguerra, fino a gran parte degli anni Cinquanta, “molte città in tutta la Puglia hanno accolto i profughi negli anni dolorosi dell’allontanamento forzato dalle loro terre, dai loro averi, dagli affetti e dai valori. I principali Centri di raccolta nella nostra regione – erano anni difficili per l’Italia, uscita distrutta dalla guerra – vennero allestiti nel Gargano, a Barletta, Trani, Bari, Altamura, Santeramo e Brindisi. Ma moltissime altre località ospitarono famiglie prive di tutto. E sono tante e toccanti le testimonianze, specie di allora giovani e giovanissimi esuli”. Dati dell’Opera per l’Assistenza stimano in quasi 4mila gli ospiti in Puglia, oltre 2mila dei quali nel capoluogo, nei grandi campi di Santa Fara e al Villaggio Trieste. “Va detto che in Puglia – ha ricordato Introna – le ricerche sull’accoglienza nel territorio regionale di famiglie espulse dall’Istria e dalla Dalmazia sono state avviate autonomamente, già prima dell’istituzione della Giornata. Gli studi storici sui campi profughi di Altamura e di Bari e il contributo della Puglia a questa pagina di solidarietà vengono citati nelle più importanti ricostruzioni nazionali dell’esodo e del profugato”. “Questo momento di riflessione – ha detto Introna, ricordando le parole del presidente Napolitano – ristabilisce l’unità del Paese attorno ai valori della Costituzione, della pace e della democrazia”.

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