Caso Filanto. Bellanova ai ministri: ‘Interventi urgenti’

Roma. La deputata del Pd ha presentato un’interrogazione a Zanonato e Giovannini in cui chiede soluzioni urgenti per la cassa integrazione straordinaria

ROMA – I ministri non ritengono di dover intervenire con urgenza per risolvere la grave situazione dei lavoratori del Gruppo Filanto? La deputata salentina del Pd Teresa Bellanova è ritornata sul difficile “caso Filanto”, chiamando in causa i ministri dello Sviluppo economico Flavio Zanonato e del Lavoro e Politiche sociali Enrico Giovannini e cui nelle scorse ore ha inviato un’interrogazione a risposta in Commissione. Nell’interrogazione, la parlamentare, da sempre molto vicina ai lavoratori del gruppo, fa riferimento alla notizia, apparsa sugli organi di stampa, della bocciatura, da parte del ministero, della cassa integrazione straordinaria nel periodo da agosto a dicembre 2013 la cui richiesta sarebbe stata formulata “contro le previsioni di legge”. La bocciatura, scrive Bellanova, pare interessare al momento solo i 126 lavoratori dell’azienda Tecnosuole. Tuttavia, dal momento che le richieste presentate da Labor e Zodiaco sono speculari a quella di Tecnosuole, stesso destino potrebbe toccare anche agli altri 244 lavoratori del gruppo. Ecco il testo dell’interrogazione: Interrogazione a risposta in Commissione BELLANOVA – Al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. per sapere, premesso che: – l’interrogante già nell’atto n. 5-01752 del 19 dicembre 2013 poneva l’impellenza di una verifica puntuale per la situazione che interessava le aziende del Gruppo Filanto, in particolare per Tecnosuole, Labor e Zodiaco; – dagli organi di stampa locale si apprende che il Ministero del Lavoro ha bocciato la richiesta di cassa integrazione straordinaria da agosto a dicembre 2013, poiché formulata, da quanto si legge, contro le previsioni di legge; – la comunicazione da parte del Ministero sembrerebbe interessare al momento solo l’azienda Tecnosuole che conta ben 126 dipendenti. Si teme la stessa sorte, dato che sembrerebbe sia stata utilizzata la medesima formula poi contestata dal Ministero, anche per le aziende Labor e Zodiaco. Un effetto domino, questo, che andrebbe ad incidere sulle sorti di altri 244 lavoratori; – da quanto si apprende la bocciatura da parte del Ministero della richiesta di sussidio è scaturita da una incongruenza circa la causale che per l’anno 2013 recava “cessazione di attività”, mentre per il 2014 era per “procedura concorsuale”; – dal breve resoconto dei media si legge che fino all’anno 2013 i lavoratori delle tre aziende hanno goduto della cassa integrazione straordinaria con la motivazione di “cessazione di attività”. Le tre aziende, poi, hanno presentato istanza di concordato preventivo e congiuntamente richiesta di cassa integrazione per “procedura concorsuale”. In questo contesto a marzo 2013 la Guardia di Finanza di Bari ha emesso ordinanza di sequestro e le istanze di concordato furono ritirate, a fine settembre, poi, fu riformulata una nuova richiesta di ammortizzatori sociali con causale “riorganizzazione aziendale per complessità connesse alle ricadute occupazionali”. – le aziende hanno poi ripresentato le istanze di concordato preventivo e hanno rinviato una nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria con motivazione “procedura concorsuale”; – essendo stato accordato il concordato preventivo le aziende molto probabilmente potranno godere solo per l’anno 2014 della cassa integrazione, perdendo così il sussidio per il 2013; – il 3 gennaio scorso sulla stampa si leggeva una dichiarazione dell’Assessore al Lavoro della Regione Puglia nella quale rassicurava dichiarando che “arriva la cassa integrazione straordinaria anche per i dipendenti di Tecnosuole, Labor e Zodiaco. Da oggi, dunque, tutti i lavoratori del gruppo Filanto potranno beneficiare di 24 mesi di cassa integrazione straordinaria”; – se le mensilità del 2013 non dovessero effettivamente trovare copertura si determinerebbe un danno enorme a carico di un’ampia platea di lavoratori che già vivono una situazione economica difficilissima; se i Ministri interrogati non ritengano di dover intervenire con urgenza per trovare una celere e proficua risoluzione per i lavoratori del Gruppo Filanto affinché non si determini una gravissima penalizzazione a carico di persone che hanno già pagato ampiamente la crisi del settore manifatturiero salentino. Bellanova Articoli correlati: Cassa integrazione alle aziende del cluster Filanto Filanto, Bellanova scrive al governo Operai Filanto in presidio Crisi Filanto. Sel chiede conto del destino dei lavoratori

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