Ilaria Resta, la mejor Tesis de Doctorado de 2013

Lecce. Il premio, un prestigioso riconoscimento internazionale, consentirà di finanziare la pubblicazione della tesi presso una casa editrice specializzata

LECCE – La sua è stata considerata la miglior tesi di dottorato su temi riguardanti il teatro spagnolo del “Siglo de Oro”. Ilaria Resta, dottoressa di ricerca dell’Università del Salento, ha vinto il premio “TC/12 a la mejor Tesis de Doctorado de 2013”. Il premio è bandito da “TC/12”, che riunisce dodici gruppi di ricerca specialistici e oltre 150 ricercatori disseminati in più di 50 università e centri di ricerca di tutto il mondo. Salentina, 28 anni, formatasi a Lecce, Ilaria Resta ha redatto la tesi di dottorato (in “Studi linguistici, storico letterari e interculturali” – 25mo ciclo) in Letteratura spagnola su “Un mosaico de intertextualidades: la novella italiana y el entremés del Siglo de Oro”, sotto la direzione del professor Diego Símini, associato di Letteratura spagnola all’Ateneo salentino. La tesi è stata discussa lo scorso 13 settembre davanti a una commissione composta dai professori Augusto Guarino (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Marco Cipolloni (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e Abraham Madroñal (Université de Genève). Si tratta di un lavoro di ricerca originale di carattere comparatistico, che mira a rintracciare le relazioni fra la novella italiana e una tipologia drammatica tipica del teatro spagnolo del XVII secolo, denominata entremés, che ha molte caratteristiche in comune con gli intermezzi del teatro italiano della medesima epoca. Sebbene sia nutrita la bibliografia sulla presenza di temi tratti dalla novellistica italiana nelle Comedias (il genere teatrale ‘lungo’ del Siglo de Oro spagnolo), mancava uno studio complessivo sull’influenza dei temi provenienti dai repertori di Boccaccio, Masuccio Salernitano, Bandello, Giraldi Cinzio e altri sul teatro ‘breve’ in cui si riversa in modo vistoso la libertà creatrice e la sperimentazione dei drammaturghi. Grazie agli strumenti critici legati all’intertestualità, la giovane studiosa ha messo proficuamente in rapporto le fonti italiane e i loro esiti spagnoli, secondo un’analisi contrastiva che consente di gettare nuova luce sui fertili rapporti letterari tra Italia e Spagna nell’incipiente età moderna. Il premio, oltre a essere un prestigioso riconoscimento internazionale, consentirà di finanziare la pubblicazione della tesi presso una casa editrice specializzata.

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