Emergenza casa. Cgil e Sunia in Prefettura

Lecce. Contratti di quartiere e patti antievasione. Le proposte nel corso dell’incontro in Prefettura. “A nessuno si può negare un tetto sotto cui vivere”

LECCE – “La casa è un diritto da garantire a tutti i costi, anche a chi non ha i requisiti per accedere agli alloggi di edilizia pubblica”. La Cgil e il Sunia, il sindaco di coinquilini ed affidatari, sono tornati, ieri, sottolineano l’urgenza di intervenire sul problema della casa. L’occasione è stata l’incontro convocato in Prefettura, al quale hanno preso parte la Regione Puglia, i Comuni della provincia di Lecce e le Organizzazioni sindacali confederali e degli inquilini. Il problema della casa investe fasce sociali e generazioni diverse, è stato sottolineato: dalle giovani coppie ai pensionati, dalle famiglie ai singoli disoccupati, fino ai atenenti. “A nessuno di loro, nel nostro territorio, in un Paese europeo – hanno sostenuto Antonella Cazzato, segretaria confederale Cgil e Mario Vantaggiato del Sunia – può essere negato un tetto sotto cui vivere, senza avere ogni mese il timore di essere sfrattati”. Ma non solo sull’emergenza bisognerebbe intervenire: “La richiesta al Governo italiano di investire sulle politiche abitative e di incrementare il fondo per gli affitti è senza dubbio prioritaria per rispondere al fenomeno crescente degli sfratti per morosità incolpevole, la cui percentuale aumenta di anno in anno (+7% nel 2011, +27% nel 2012), ma è il momento anche di andare oltre l’emergenza”. “E’ vero che lo Stato eroga risorse sempre più esigue alle autonomie locali – ha spiegato Cazzato – ma questo non assolve le amministrazioni dall’adempiere ai loro compiti, come quello di promulgare, tutte, un bando per il rimborso degli affitti (alla luce anche del fondo regionale e delle premialità previste dalla Regione per i Comuni) e come quello di intervenire sull’urbanistica a cominciare dalla riqualificazione di immobili, pubblici e privati, per farne degli alloggi”. Cgil e Sunia hanno così proposto ai Comuni di sottoscrivere un patto antievasione: “L’housing sociale (cioè affitti a canone calmierato e acquisto a prezzo convenzionato) è possibile – hanno spiegato – agendo la leva fiscale: da una parte, attraverso la sottoscrizione del Patto antievasione con l’Agenzia delle Entrate, incrementare un Fondo Comunale per gli sfratti con una parte delle entrate; dall’altra, prevedere sgravi tributari per coloro che dovessero mettere a disposizione nuclei abitativi a canone calmierato”. I fondi ci sono, hanno detto: “A partire dal capitolo specifico per l’urbanistica presente nel nuovo settennato dei fondi strutturali europei; ma ci sono anche alcuni progetti approvati, con le risorse Fas 2007-13, che non sappiamo a quale punto di attuazione siano arrivate”. “La partita deve essere giocata ora tutta dalle amministrazioni comunali”. Articoli correlati: Sfratti in aumento. Il Sunia: ‘E' allarme' Emergenza affitti. Sunia, un Piano casa straordinario

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