Guardia di finanza: un 2013 col ‘pugno duro’

Bari. La crisi aguzza la truffa. I risultati di 12 mesi di lotta a tutela della spesa pubblica

BARI – Contrastare l’evasione fiscale e, intanto, vigilare sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche di sostegno a lavoratori ed imprese in difficoltà. E’ stato l’imperativo che la Guardia di Finanza della Puglia si è posta ad inizio 2013 ed ha seguito nel corso di 12 mesi di attività. I risultati di tale impegno sono stati resi noti dal generale Walter Manzon, comandante regionale, che li ha commentati in maniera entusiastica. Il generale ha definito “più che degni di rilievo” i risultati ottenuti nel 2013 garantendo, per il 2014, “un deciso irrobustimento dei controlli, in linea con le direttive dell’Autorità di Governo”. Nell’ambito delle truffe in materia di finanziamenti pubblici, 2098 (di cui 98 per frodi all’UE e 2000 ai bilanci dello Stato e/o locali) sono state le persone denunciate (di cui 27 tratte in arresto) per aver percepito o richiesto, illecitamente, fondi pubblici per circa 121 milioni di euro (21 milioni comunitari e 100 milioni nazionali e/o locali). Tra i risultati più significativi spiccano una serie di interventi operati in materia di indebite percezioni di finanziamenti nazionali e regionali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Dalle indagini svolte è emerso il frequente coinvolgimento di organizzazioni criminali nella “parcellizzazione” di alcuni mega parchi fotovoltaici; operazione che permette di aggirare le disposizioni normative ed ottenere ingenti incentivi pubblici. Una delle più importanti operazioni di servizio a livello nazionale è stata condotta nella Provincia di Brindisi (operazione “Black out” del Nucleo di Polizia Tributaria Brindisi) ed ha consentito di impedire l’erogazione di fondi pubblici, già indebitamente richiesti, per oltre 300 milioni di euro, con la denuncia di 21 persone (di cui 12 in arresto) e di 17 società di capitali (per responsabilità amministrativa delle persone giuridiche). D’iniziativa e su delega della Procura regionale della Corte dei Conti, sono stati conclusi 127 interventi, con la individuazione di danni erariali per oltre 165 milioni di euro e la denuncia di 688 soggetti, tra funzionari pubblici e privati percettori. Nel comparto degli aiuti economici e delle prestazioni sociali agevolate (come i contributi dei Comuni per gli affitti, per le mense scolastiche, per gli asili nido, le borse di studio, i servizi socio-sanitari domiciliari, le agevolazioni per servizi di pubblica utilità, luce e gas o trasporti, ecc.) sono stati effettuati 620 controlli, con la costatazione di 311 irregolarità, ovvero oltre il 50% del totale. Sempre nell’ambito della spesa pubblica, sono stati siglati importanti protocolli d’intesa con la Regione Puglia e con alcune Amministrazioni locali, che hanno rafforzato nel tempo il ruolo della Guardia di finanza quale “referente istituzionale” di riferimento. Tali informazioni, ha spiegato Manzon, “incrociate” con le banche dati in uso ai militari, hanno permesso di conseguire significativi risultati in materia di “frodi alla agricoltura” e “spesa sanitaria”. Proprio nel settore della spesa sanitaria l’attività ispettiva ha portato alla denuncia di 137 persone ed al’accertamento di truffe al Servizio Sanitario Nazionale per circa 1,7 milioni. Su un totale di 2.244 controlli, sono stati individuati 252 soggetti che, ricorrendo alle false dichiarazioni sulle effettive condizioni economiche, hanno omesso il pagamento dei ticket sanitari (nello specifico: 48 a Bari, 93 a Brindisi, 61 a Foggia, 40 a Lecce e otto a Taranto). Ma non finisce qui. Perché è in fase di rinnovo la convenzione con l’Università degli Studi di Bari, finalizzata al contrasto all’evasione in materia di tasse universitarie realizzata attraverso la dichiarazione non veritiera, da parte degli studenti, delle rispettive situazioni familiari patrimoniali e reddituali. “Il periodo di crisi che stiamo vivendo – ha commentato Manzon – impone di porre sempre maggiore attenzione al corretto impiego delle risorse dello Stato, al fine di ridurre sprechi e inefficienze, contrastando gli episodi di mala gestione e di sperpero delle risorse. In tale contesto, la Guardia di Finanza ricopre un ruolo fondamentale nel presidio dell’integrità dei bilanci dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali, corrispondendo con efficacia alle sempre più forti istanze di legalità ed equità nella gestione delle risorse pubbliche che provengono dalle Istituzioni e dai cittadini”. Altre informazioni sull'operazione “Black out”: Le truffe sulla green economy sempre più redditizie

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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