Amianto a Galatone, il Pd: ‘Rivedere le autorizzazioni’

Lecce. Il gruppo provinciale del Pd ha presentato una mozione da discutere al prossimo Consiglio

LECCE – La notizia del carico di amianto in arrivo dalla Sicilia presso la discarica che sorge a Galatone in località Vignali-Castellino ha mobilitato la popolazione ed anche la politica. I timori delle conseguenze che ciò potrà avere sulla salute della città e del territorio circostante sono molto alti. Il gruppo consiliare provinciale del Pd, stamattina, ha presentato al presidente del consiglio provinciale una mozione da discutere in occasione della prossima assise. Nella mozione, si impegna il presidente della Provincia Antonio Gabellone ad intervenire presso il Servizio Ambiente e Tutela Venatoria per stabilire la percentuale di materiale che l’impianto può smaltire per soddisfare, come da autorizzazione provinciale, “prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali” e per rivedere l’autorizzazione a conferire in discarica rifiuti inerti, tra cui amianto, per 72.363 mc. Ecco il testo integrale della mozione firmata da Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Roberto Schiavone, Gabriele Caputo, Salvatore Piconese: OGGETTO: Mozione – Impianto di discarica sito nel Comune di Galatone (Le) in località “Vignali-Castellino”: determinazioni. IL CONSIGLIO PROVINCIALE Premesso: • che con deliberazione n. 13 dell’11/01/2000 la Giunta provinciale autorizzò la ditta individuale Zuccalà Luigi, corrente in Galatone (Le), alla costruzione di un impianto di discarica per rifiuti speciali inerti (2^ categoria tipo A) per una volumetria massima di 98.000 mc, da ubicarsi nel comune di Galatone (Le) in località “Vignali-Castellino”; • che con istanza del 12/07/2001, la predetta ditta, titolare del progetto, chiese all’allora Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nella Regione Puglia, la voltura del progetto stesso e la richiesta di autorizzazione all’esercizio in favore di “R.E.I. – Recupero Ecologico Inerti S.r.L.”, con sede legale in Lecce; • che con Decreto n. 88 del 10/08/2001 a firma del predetto Commissario Delegato, la suddetta Società R.E.I. fu autorizzata all’esercizio dell’impianto di discarica per rifiuti speciali inerti di che trattasi; • che con D.D. prot. gen. 2366/2003 la Provincia di Lecce provvide alla ridefinizione dei codici di tutti i rifiuti ammissibili nell’interno impianto, ai sensi della Decisione 2000/532/CEE e della Legge n. 443/2001; • che a seguito dell’istanza prodotta in data 26/09/2003 dalla Società in questione, la Provincia di Lecce, con D.D. prot. gen. n. 3238/2005 approvò il piano di adeguamento, ai sensi dell’art. 17, comma 4 del D.Lgs. n. 36/2003, della discarica in argomento; • che con D.D. prot. gen. n. 2382/2006, dopo richiesta della ditta R.E.I., la Provincia di Lecce rilasciò il rinnovo all’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento, ai sensi dell’art. 210 del D.Lgs. n. 156/2006 di rifiuti non pericolosi presso l’impianto in questione; • che con D.D. prot. gen. n. 83/2011, la Provincia di Lecce concesse alla su citata R.E.I. per la discarica in oggetto, l’Autorizzazione Integrata Ambientale per una capacità di 86.000 mc per il bacino di rifiuti inerti e di 13.500 metri cubi per la vasca destinata a contenere i rifiuti da costruzione rilasciare comprendenti amianto, imponendo delle prescrizioni tra cui quella di che “l’impianto soddisfi prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali”; • che in data 26/06/2012, la Società R.E.I. ha presentato all’Amministrazione provinciale, per l’impianto di che trattasi, domanda per l’acquisizione, con procedimento unico e coordinato, del parere di compatibilità ambientale per un progetto di ampliamento della discarica monomateriale per rifiuti non pericolosi e variante migliorativa della discarica per inerti, e l’aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale per modifica sostanziale dello stesso impianto, per una capacità volumetrica di 88.886 mc per il bacino dei rifiuti inerti e di 72.363 mc per la sezione destinata a contenere i rifiuti da costruzione contenenti amianto; • che la Provincia di Lecce con D.D. prot. gen. n. 522/2013, rettificata con D.D. prot. gen. n. 646/2013, ha espresso parere favorevole in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale di cui sopra, confermando tra le prescrizioni, il prevalente utilizzo della discarica per esigenze di conferimento locali e regionali; CONSIDERATO: • che dagli atti sopra menzionati: 1. non si evince a quanto corrispondono le percentuali di rifiuti tali da soddisfare “prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali”; 2. non si comprendono le motivazioni che possano giustificare un aumento volumetrico tanto consistente della capacità di parte della discarica destinata contenere i rifiuti da costruzione comprendenti amianto, da 13.500 a 72.363 mc; a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini, IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ad intervenire presso il Servizio Ambiente e Tutela Venatoria, nell’ambito di quanto consentito dalle normative vigenti in materia, affinché: a) si stabilisca la percentuale di materiale che l’impianto in questione può smaltire tale da soddisfare “prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali”; b) si valuti la possibilità e la percorribilità di rivedere, in autotutela, l’autorizzazione a scaricare in discarica una volumetria di 72.363 mc di rifiuto inerte riveniente da costruzione, contenente amianto. 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