Rinunci a Satana? Sì, via web

// INCHIESTA// Inizieranno anche a Lecce gli incontri mensili della Gta, la chiesa evangelica che libera dal maligno. Come riconoscere il Diavolo? Basta rispondere ad un quiz

(in foto, una scena del film “L'esorcista”, del 1973, diretto da William Friedkin) Siete posseduti da Satana? Un test ve lo dirà. 21 quesiti e poi il responso: a rischio possessione o no. Il test, neanche a dirlo, si trova sul web. La soluzione pure: è la Gta, una “Associazione Cristiana frequentata da famiglie e giovani che desiderano realmente vivere Cristo!!!” (è questa la definizione riportata sul sito internet http://www.gtarevolution.org/). Ne siamo venuti a conoscenza per caso, navigando in rete. E come a noi, può essere capitato a molte persone. Dal sito internet abbiamo scoperto che l’associazione è opera del pastore Costanzo Salvatore, esorcista e demonologo classe 1961, convertitosi a Cristo nel 1981, che, a Novara, ha dato vita alla Gta Revolution, la chiesa evangelica che si prefigge di recuperare un rapporto autentico con Dio e con se stessi. Questo fine hanno i percorsi spirituali che, presso le due sedi del Novarese, vengono destinati alle famiglie, ai giovani, a tutti coloro che inseguano la crescita personale. La Gta li pubblicizza attraverso conferenze in giro per l’Italia. Anche a Lecce. Dove, dopo un primo incontro di presentazione che si è tenuto ieri all’Hotel Zenit Salento, gli appuntamenti sono previsti a cadenza più o meno mensile. Gli incontri sono gratuiti, i percorsi spirituali pure; ma nessuno vieta di versare un’offerta libera per contribuire alle spese sostenute dagli organizzatori (leggete, sotto, lo scambio di mail direttamente con pastore Costanzo). La curiosità attorno all’attività dell’associazione è in genere molto forte. Prova ne sarebbero le numerose telefonate che, come ci ha riferito Monica, referente per Lecce, arrivano di continuo ed in particolare a ridosso degli incontri programmati. E’, probabilmente, un effetto di quella “crisi di valori” che si dice contraddistingua i giorni nostri e che, in mancanza di appigli sicuri, può portare anche a pensare di essere caduti preda di forze diaboliche. Nell’ampio spettro di attività svolte dall’associazione evangelica del pastore Costanzo vi è, infatti, anche la lotta a Satana e al maligno. Parole che fanno drizzare le antenne e che incuriosiscono, se non spaventano. Ma per sapere quando è il momento di intervenire è necessario prima sapere se si è effettivamente di fronte ad un caso di possessione o no. Ed ecco il test venire in soccorso. Si trova sul sito www.soprannaturalegta.org: impostazione pubblicitaria, musica americana stile “boy band” di fondo e colori accattivanti. Il tutto corredato da slogan che inneggiano alla ricerca del vero rapporto con Dio ed alla lotta al male. Si parla di soprannaturale, di demoni e di Cristo come di un qualsiasi altro prodotto da vendere sul mercato. Si toccano tasti intimi con la stessa delicatezza che si usa per presentare un corso di inglese o di informatica. E’ facile constatare che siamo tutti a rischio possessione. Ed è proprio il test a far luce su questo. Del resto è impossibile non imbattersi nel questionario: ogni pagina del sito invita a provarlo. Basta un click ed ecco la sfilza di 21 domande abbinate ad un punteggio: punteggio alto, alto rischio possessione; punteggio basso, basso rischio. Ci siamo inventati un profilo: Carla Congedo, 33enne del basso Salento. Nel suo passato ci sono violenze sessuali ed un tentativo di suicidio; nel suo presente uno stato di depressione costante. Aver subito violenze sessuali o aver tentato di uccidersi sono infatti, secondo il test, fattori che espongono a Satana. Ma scorrendo le domande, si scopre che anche soffrire di disturbi alimentari come la bulimia o l’anoressia o trovarsi in una condizione di perdurante difficoltà finanziaria rendono facili prede del maligno. In tal modo insinuare il dubbio di essere “a rischio Satana” in una persona già provata per il fatto di avere un vissuto “complicato” non è difficile. Così, a conti (e test) fatti, anche la nostra Carla è una succulenta preda del Demonio. Ed infatti. Effettuiamo il test e conseguiamo il punteggio di 40, che ci certifica come “ad alto rischio possessione”. Certo, in fondo alla pagina, si precisa che “il risultato del test non è considerato come un’analisi scientifica, ma piuttosto come un indicatore di una potenziale attività demoniaca” e che “questo test non vuole essere un'analisi completa di tutti i fattori che influenzano spiritualmente le persone e che portano all'influenza/possessione demoniaca e non lo determina, piuttosto può servire come guida per quanto riguarda la possibilità che si verifichi in seguito un caso di debilitazione emotiva e spirituale”. Ma ormai l’interrogativo è lanciato: siamo posseduti da Satana? // “Vade retro” a costo zero L’unica cosa che ci resta da fare è rivolgerci alla Gta. Li contattiamo, sempre tramite il sito internet e sempre continuando a fingerci Carla: “Ho appena eseguito il test sul vostro sito ed ho totalizzato un punteggio di 40. Sono a rischio possessione? Sono molto preoccupata, questo è un periodo nero per me. Potete aiutarmi?”. Dopo neanche mezz’ora, la risposta. E’ firmata da pastore Costanzo S. in persona; ci invita a non essere preoccupati e ci informa delle conferenze lungo lo Stivale: “Cara Carla , non devi essere preoccupata … il test è puramente indicativo, le nostre conferenze ti daranno le indicazioni per uscire (se mai tu lo avessi) da un problema spirituale. Saremo a Lecce questo venerdì, poi a Milano e a Novara. A presto dunque. Past. Costanzo”. Ci facciamo spiegare in che cosa consistono gli incontri: “Io sono della provincia di Lecce ed ho letto sul vostro sito che venerdì sarete a Lecce. Non posso venire alla conferenza per impegni di lavoro ed avrei anche un po' di imbarazzo nel presentarmi lì. Ma sono interessata ai vostri percorsi spirituali e credo di avere bisogno di qualcuno che mi aiuti. Come sono organizzati? Dove si svolgono?”. Il pastore risponde: “Nelle nostre conferenze spieghiamo da dove proviene il male e come fa ad entrare nelle nostre vite , per poi infine pregare per quelli che lo desiderano per spezzare le maledizioni sulla loro vita (se ci sono). Noi per adesso siamo a Lecce mensilmente, a Novara e Milano in modo attivo e continuativo. Sulla locandina che trovi sul sito c'è il numero di telefono di un nostro referente a Lecce. Si chiama Monica”. Continuiamo a carpire informazioni: “Quindi sarete a Lecce anche il mese prossimo? Quanto costa accedere ai percorsi spirituali?”. Ci dice: “SONO COMPLETAMENTE GRATIS … anche se oggi sembra strano ci sono ancora dei cristiani veri che mettono il loro tempo e economie a disposizione degli altri” E riporta nella mail un brano tratto dal Vangelo di Matteo: “Mt 10:8 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Chiediamo ancora: “Se dovessi riuscire a venire alla conferenza di Lecce, dovrei fare un'offerta? Cioè, so che è gratuita, come anche lei mi ha ribadito, ma in genere gli altri partecipanti la fanno? e di quanto? La ringrazio ancora per il tempo che ha voluto dedicarmi. Mi scusi ma sono piena di dubbi e di insicurezze”. Risposta: “I tuoi dubbi sono normali … viviamo in un mondo strano … allora … noi abbiamo delle chiese e dei cristiani che si occupano di pagare le spese di questa conferenza ed altre … in modo che le persone non si sentano pressate a dare … per noi la cosa più importante è aiutare le persone a conoscere Dio e non una religione … aiutarle a ritrovare una vita soddisfacente e piena oltre che la vita eterna. Perciò in quella riunione non sarà chiesta nessuna offerta. A presto e benedizioni”! Ci colpisce che il pastore sottolinei che “in quella riunione” non verrà chiesta alcuna offerta e allora insistiamo nel chiedere se invece i percorsi personali abbiano un costo: “Come le dicevo, non so se potrò essere presente alla conferenza gratuita a Lecce. Ma se dovessi decidere di intraprendere un percorso spirituale e di frequentare i corsi da voi organizzati, in tal caso quale sarebbe il costo dell'intero percorso? C'è una quota stabilita da versare o sta alla discrezione di ognuno”? Lui si lascia scappare: “Nessun costo per i corsi … non so neanche se chiederemo una offerta LIBERA … solo per coloro che lo desiderano … e per sostenere in parte i costi che saranno totalmente a carico nostro come associazione”. Ultima domanda: “Quindi c'è una quota di iscrizione all'associazione o si sostengono le spese via via mettendo ognuno quello che riesce”? Ultima risposta: “Nessun obbligo … se ci sono spese … chi vuole sostiene … ma questo non riguarda chi partecipa agli studi o alle conferenze …”. // Stanno pregando per noi Seguendo il consiglio di padre Costanzo, abbiamo contattato Monica, le referente per Lecce dell’associazione. Che aspettava la nostra telefonata. Anche a lei ci siamo presentati come Carla. Ecco che cosa ci siamo detti: Ciao Monica, ho trovato questo numero sul sito… “Ah sì, immaginavo che fossi tu. Mi ha avvisata il mio pastore che mi avresti chiamata”. Ho letto della conferenza di Lecce ma non potrò esserci perché lavoro fino a tardi. Ho fatto il test sul sito ed ho totalizzato un punteggio alto, 40. Ma, a parte i numeri, mi piacerebbe sapere come organizzate gli incontri… “La nostra sede è a Novara e lì gli incontri sono costanti, tutte le domeniche. A Lecce lui farà questa conferenza perché ci teneva a presentarci”. E’ la prima conferenza che fate nel Salento? “No, no, ne avevamo già fatte altre. Poi a volte organizziamo degli incontri dove non viene solo il pastore. Ci incontriamo in una casa, magari io dico ‘Venite a casa mia’ e siamo in una ventina e allora si parla un po’”. Che tipo di persone prende parte agli incontri? E come si svolgono? “Se si vuole si espone la propria storia, altrimenti no. Sono persone normalissime, alle quali noi abbiamo parlato e si sono incuriosite, famiglie. Adesso siamo all’incirca un gruppo di 12 di cui tre in famiglia mia”. Quindi si crea una specie di comunità sul territorio? “Esatto, brava. Ci conosciamo tutti, anche se poi incontriamo sempre gente nuova. Si parla, ci si conosce, si cerca di capire le problematiche. Si cerca di risolvere i problemi e di solito si risolvono tutti. Io ne sono un esempio concreto”. Qual è la tua storia? “Ho avuto un’esperienza super positiva”. A me pensare a Satana fa paura. Come fa il pastore a dire che io sono posseduta da Satana, che mi trovo in questa situazione di depressione perché…” “Il pastore è un ministro di Dio. E’ ovvio che lui lo sa attraverso Dio e attraverso lo Spirito Santo. Ma quando queste cose si manifestano, si vedono. Quando lo vedi su un’altra persona, lo capisci”. Su di me non ho visto un segno tangibile, ma mi rendo conto che, magari, parlarne potrebbe farmi bene… “Ti porto solo il mio esempio. Due anni fa io e mio marito eravamo in preda alla disperazione. Ogni cosa che facevamo non andava bene ed eravamo intenzionati a rivolgerci a qualcuno, una cartomante o simili. Poi abbiamo incontrato un ragazzo che già conoscevamo in maniera superficiale e ci ha detto: ‘Non avete mai provato a cambiare la vostra vita con Gesù’? Gli abbiamo lasciato il numero di telefono e sono venuti, lui e il pastore, a trovarci a casa. Ci hanno fatto aprire e parlare di noi. Ci hanno invitati a frequentare le riunioni della domenica, dove era presente Dio, e così abbiamo fatto. Abbiamo seguito il suo consiglio di liberare la mente dai cattivi pensieri, anche se era difficile, dopo tutte quelle porte sbattute in faccia. Poi abbiamo iniziato a frequentare con assiduità. La domenica dopo il pastore ci ha presi in disparte e ci ha detto: ‘Purtroppo la maledizione è sulla vostra famiglia. Volete che preghiamo per voi’? Noi abbiamo accettato e da lì abbiamo fatto preghiera e si sono aperte le porte”. Avete dato un contributo economico? “Assolutamente no. Dio non vuole alcun contributo economico. Forse la Chiesa vuole contributi, ma questo è Dio al 100%. Noi abbiamo un sacco di persone che erano depresse, che erano indemoniate, e sono guarite tutte. Così Dio mi ha detto: ‘Tu devi andare a Lecce e parlare di Gesù, lì hanno veramente bisogno di Gesù. Così sono venuta a Lecce”. Quindi avete contatti sia col gruppo di Lecce sia con quello di Novara? “Certo; quello di Lecce l’abbiamo creato noi e siamo circa in 12. A Novara c’è la sede della Chiesa e siamo quasi 3mila. In genere si parte con una prima conferenza, poi seguono gli altri incontri con l’adorazione a Dio, poi c’è l’appello cioè la benedizione e poi c’è l’autenticazione”. Ha mai assistito a scene un po’ forti legate all’esorcismo? “Può essere, non sempre. Dipende da cosa vuol fare lo Spirito santo, perché Dio guarisce, quindi c’è la persona che può mettersi a piangere, quella che può mettersi a ridere, quella che può urlare perché magari ha bisogno di essere liberata. Tutti quelli che sono in chiesa da noi sono cambiati. Noi siamo stati in preghiera all’incirca un anno, poi basta. Ed ora Dio mi ha dato il dono di evangelizzare, ed è ciò che io sto facendo con te, ti sto parlando di Gesù”. Così hai sentito in te la conversione? “In Dio credevo già ma in una maniera troppo religiosa; ma Dio è libertà, non obbliga nessuno. Ora il mio è un rapporto diretto con Dio, in una religione senza dogmi. Credimi, è una cosa che si deve provare. Io ne parlo con la pelle d’oca. L’amore che Dio dà non lo dà nessuno”. Monica, grazie del tempo… “Figurati. Noi già preghiamo per te e sarai nelle nostre preghiere sicuramente. A Novara lo staranno già facendo, ed anche noi lo faremo qui. E tieni presente che Dio ti ama, lui ama tutti. Noi nel nostro cuore abbiamo una porta con una maniglia; Dio la apre se noi glielo permettiamo, ma non sfonda le porte. Il Diavolo sì, il Diavolo le sfonda”. Nella stessa inchiesta: Sempre più ‘indemoniati' in Puglia Don Mimmo Ozza: in cinque mesi, 50 esorcismi

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