Don Mimmo Ozza: in cinque mesi, 50 esorcismi

// INCHIESTA// Uno dei cinque sacerdoti esorcisti della provincia di Lecce spiega come riconosce la possessione diabolica e come si svolge il rito di liberazione

(nella foto, Anthony Hopkins nel film “Il rito”, del 2011, diretto da Mikael Håfström) Ha 68 anni ed è sacerdote da 44. Dallo scorso agosto, don Mimmo Ozza, parroco di Gemini (Ugento) è anche esorcista, uno dei cinque presenti nel Salento. Oltre a lui, ve ne sono quattro nella diocesi di Nardò-Gallipoli, mentre le diocesi di Lecce e di Otranto sono sprovviste di questa figura. Don Mimmo è stato nominato esorcista dal vescovo della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, colmando un vuoto che perdurava da circa sette anni. Prima di lui, il delicato compito era stato di fra’ Benedetto dei frati minori del Casale a Ugento. Come lui stesso ci ha spiegato ogni esorcista ha la facoltà di esercitare l’esorcismo solo all’interno del territorio della sua diocesi. Gli abbiamo chiesto di spiegarci più da vicino in che cosa consiste il suo compito. Don Mimmo, chi è il prete esorcista e che cosa fa? “Il prete esorcista è un prete che ha l’incarico di scacciare il maligno attraverso la preghiera ufficiale della Chiesa e di pregare sulle persone che sono possedute perché avvenga la liberazione. Si tratta, però, di un percorso che richiede tempo, costanza e grande fede da parte non solamente dell’esorcista, ma anche della persona che riceve la preghiera”. Come si riconosce una persona posseduta? “Da vari segni che si manifestano nel corso della preghiera. Nel corso di una preghiera, infatti, la persona posseduta reagisce in tanti modi, anche violenti ed esagerati, ad esempio urlando quando si nomina Satana o altri fattori che hanno prodotto il maleficio. Anche il dimenarsi sotto l’acqua santa e dire che brucia, il dimenarsi per l’olio santo che viene somministrato o il rifiuto dell’eucaristia possono essere indizi di possessione”. Quindi possono essere possedute da Satana le persone che sono in qualche modo in contatto con la Chiesa? “Non necessariamente lo devono essere già, ma possono venire in contatto con la Chiesa in un secondo momento. Spesso sono persone che, all’improvviso, scoprono di avere un problema che non riescono a spiegare razionalmente; in alcuni casi credono di avere malesseri fisici e poi, ad una visita medica, scoprono di essere perfettamente in salute. Generalmente si tratta di persone che si aprono al mistero solo in un secondo momento, e spesso provengono dal rifiuto totale della Chiesa o dal rifiuto del mistero di Dio e di Satana”. Ci sono delle preghiere specifiche per praticare l’esorcismo? “Esiste l’esorcismo ufficiale, quello che viene praticato dai sacerdoti. Poi ci sono le preghiere di liberazione, che anche un laico può fare. Ma l’esorcismo vero è solo uno”. Da quando è stato nominato, ad agosto, le è già capitato di svolgere degli esorcismi? “Molto frequentemente. Quasi ogni giorno incontro persone che mi chiedono aiuto per liberarle dal male. I numeri sono impressionanti: circa 50 persone da agosto ad oggi”. Hanno già risolto il loro problema o sono ancora impegnate nel percorso di liberazione? “E’ chiaro che non l’hanno risolto. Ripeto: ci vogliono pazienza e costanza”. Qual è la tipologia di persone che si rivolge a lei affinché pratichi l’esorcismo? Conferma che si tratta nella maggioranza dei casi di persone di ceto medio-basso? “Assolutamente no. Ci sono anche persone di alto livello culturale”. Qual è, in genere, la motivazione per cui si cade vittima di Satana e si cerca, poi, l’aiuto di un esorcista? Cioè, ci sono soggetti particolarmente predisposti e più deboli di altri? “Non parlerei di debolezze ma di influenze malefiche che possono nascere dall’incauto accostamento a santoni, maghi, cartomanti e a pratiche come le sedute spiritiche; in questo caso le vittime sono più spesso i giovani”. Come ha accolto la nomina ad esorcista? “Ero stato preparato dalla vicinanza con altri sacerdoti che mi hanno fatto fare l’esperienza diretta, quindi la nomina non mi ha colto di sorpresa; la vivo molto serenamente perché mi sta rafforzando nella fede”. Si tratta di un compito molto coinvolgente dal punto di vista emotivo… “E’ così. Bisogna mettersi a disposizione delle persone, pregare per loro ed esortare amici e parenti che si sospettano presi dal maleficio ad avvicinarsi ai sacerdoti. Ci sono persone che fanno diversi chilometri per andare a cercare un sacerdote esorcista”. Quanto può durare una preghiera? “Nella mia esperienza, da mezz’ora a tre ore”. Ciò che abbiamo visto al cinema è senza dubbio un’esagerazione di ciò che avviene realmente nel corso di una preghiera… “Non così tanto. Certo, il cinema ha spettacolarizzato la pratica dell’esorcismo ma molti elementi sono stati rappresentati in maniera fedele. Probabilmente i film hanno ingenerato l’idea che gli esorcismi e la possessione siano solo fandonie ma è tutto vero; come esistono i miracoli esistono le possessioni.” A quali elementi si riferisce? “Ad esempio il dimenarsi da parte della persona posseduta o il parlare lingue che non conosce. Oppure la capacità di capire, anche in una preghiera latina, in quale punto si parla della Madonna e di rispondere, sempre in latino. Lo so, sembra strano, ma è vero. Ecco perché io esorto a non rifiutare questo tipo di fenomeni a priori, ma ad assumere un atteggiamento quanto meno dubbioso e dimostrarsi onesti mentalmente. Basta dare una lettura veloce al Vangelo per rendersi conto di quante volte, in maniera anche chiara, vengono descritti gli esorcismi”. Qual è il suo giudizio sulle associazioni che si pongono il fine di esorcizzare dal demonio ed organizzano conferenze per presentare la propria attività? “Non ne conosco ma mi auguro che non siano associazioni per attrarre ulteriormente nello spirito del demonio. Spero che non sia un modo per speculare sui problemi della gente all’unico scopo di fare proseliti. Per onestà, tuttavia, devo dire che la pratica dell’esorcismo non è tipica solo della chiesa cattolica, ma esiste anche in altre religioni quindi anche un sacerdote protestante, ad esempio, pratica gli esorcismi”. Nella stessa inchiesta: Rinunci a Satana? Sì, via web Sempre più ‘indemoniati' in Puglia

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3 Commenti

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    Giulia Basile

    È troppo lontano, peccato..e non ho mezzo meccanico per raggiungere il luogo! Che Iddio lo benedica ancora per l’aiuto umano e non solo messo in essere!

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    anna

    Ho incontrato al lavoro molte persone nemiche, invidiose prepotenti e snche il mio ex fidanzato che ha distrutto la mia vita spiritualmente e materialmente.Solo dopo che ci siamo allontanati ho iniziato a respirare ma con delle grandi ferite interiori e profondi sensi di colpa e di mancanza di autostima. Ora lo rivedi a lavoro cerco di scandalo a malapena ci salutiamo. dopo il suo abbandono ebbi un sogno: mi recavo nella stanza da letto dei miei genitori , ma lì c’era il diavolo il cui volto era quello del mio ex fidanzato.

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