Bellanova, ‘il filobus è ancora fermo’

Roma. Sulla questione Filobus la deputata PD, Teresa Bellanova interroga il Ministro dei Trasporti

Lecce. Il Filobus a Lecce è ancora fermo e incompleto. Visto il consistente finanziamento assegnato per quest'opera, si intervenga affinché possa essere utilizzato appieno da cittadini e studenti al più presto. E’ quanto scrive al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Teresa Bellanova, nell’interrogazione depositata stamane alla Camera. “Come registrato dagli organi di stampa”, scrive la parlamentare pd, “da circa tre settimane il servizio filobus di Lecce risulta essere stato sospeso a causa di lavori di manutenzione e di potatura di alberi che ne ostacolano il passaggio in alcune zone della città e i cittadini leccesi sono tornati ad usufruire dei mezzi a metano”. E ancora “dal 1ogennaio l'amministrazione comunale sembrerebbe aver incaricato la società SGM di mettere in atto tutte le procedure per l'esercizio ordinario del sistema di trasporto filoviario e in particolare tutte le attività di manutenzione dell'infrastruttura, attività questa che finora è stata svolta dalle imprese Sirti e Imet costata al comune di Lecce circa 500 mila euro annui”. L’on. Bellanova rimarca i costi dell’infrastruttura, circa 23 milioni di euro, di cui circa 13 milioni di euro a carico del ministero in oggetto e l'enorme ritardo che la vede protagonista dall'avvio dei lavori a quello effettivo del servizio di pubblica utilità, ma soprattutto che ancora oggi non risulta essere completa poiché solo due su tre linee sono state attivate. “La linea inattiva “scrive ancora”, è peraltro quella che dalla città di Lecce andrebbe verso il polo universitario Ecotekne. L'esercizio provvisorio dell'impianto di quest'ultima linea è stato avviato, e pare che si attenda solo il parere e il relativo a osta della Commissione Agibilità quando arriverà il consenso del Ministero”. Ecco allora l’urgenza di sollecitare il Ministro perché “intervenga per verificare le effettive motivazioni che ad oggi non ne consentono un pieno e complessivo utilizzo da parte dei cittadini leccesi e degli studenti universitari, in virtù del cospicuo finanziamento elargito per quest'opera e del rischio di risorse aggiuntive pubbliche che potrebbero essere impiegate ulteriormente”.

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