Droga e armi: arrestati due fratelli

Surbo. Un viavai anomalo ha fatto insospettire i militari, due fratelli surbini sono finiti nella rete dei carabinieri.

Surbo. Nel primo pomeriggio di ieri, a Surbo, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno concluso una rapida quanto efficace attività di contrasto alla criminalità locale, sempre coinvolta nel core business dello spaccio di sostanze stupefacenti. A finire nella rete di osservazione e di controllo degli investigatori due fratelli surbini: Salvatore Cito 38 anni e Christian Cito 25 anni, entrambi con precedenti di polizia per reati specifici. I due da qualche giorno erano sotto osservazione, presso le loro abitazioni (nello stesso stabile) di Surbo, infatti si registrava un via vai un po’ anomalo. Da qui la decisione di procedere ad una perquisizione congiunta e contemporanea dei due obiettivi. I riscontri erano estremamente positivi. Infatti, nell’abitazione di Christian venivano rinvenuti quasi 50 grammi di Hashish – una quindicina consegnati spontaneamente e preventivamente dall’interessato, il resto un panetto di circa 35 grammi “scovati” dal fiuto dei militari e nascosti all’interno del vano contatore energia elettrica. Sul frigorifero, occultata ma non troppo, la somma contante di 1.535 € composta da banconote da 5, 10 e 20 euro e 4 pezzi da 50, quasi sicuramente provento dell’attività illecita di spaccio. Presso l’abitazione di Salvatore, invece, i rinvenimenti più interessanti. Lo stesso alla vista dei militari ha cercato di disfarsi – senza riuscirci – del contenuto di un cilindro nero, e precisamente di 112 dosi di cocaina. Poi spontaneamente consegnava una balestra completa di due frecce da caccia e due pistole: pistola calibro 7,65 marca EKOL 99, con relativo caricatore vuoto ed una pistola calibro 7,62 marca “ZASTAVA” matricola con caricatore inserito contenente 6 cartucce dello stesso calibro, con matricole parzialmente abrase. Venivano consegnati, inoltre, altri 14 grammi di hashish. I due pertanto venivano dichiarati in arresto: il primo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il secondo con la stessa accusa oltre a quella di detenzione illegale di armi, e tradotti alla casa Circondariale di Lecce.

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