Gallipoli, al via la stagione teatrale

Gallipoli. Riapre il teatro comunale di Gallipoli ‘Giuseppe Garibaldi’, ad inaugurare la stagione sarà ‘Iancu, un paese vuol dire’.

Gallipoli. Questa sera si apre il sipario sulla prima Stagione di Prosa dello storico Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Gallipoli, intitolata “Opera Prima”, realizzata dalla Città di Gallipoli in collaborazione con Pro Loco. Ad inaugurare il cartellone ricco di spettacoli sarà l'attore salentino Fabrizio Saccomanno con “Iancu, Un Paese Vuol Dire”. Metti 14 spettacoli in un unica Stagione Teatrale, 2 workshop e vari appuntamenti culturali pomeridiani. Aggiungi 8 Compagnie gallipoline, 3 nazionali e 2 provenienti dal vivace entroterra salentino, un'Amministrazione amante della cultura e un gruppo di giovani artisti e professionisti animati dalla più grande voglia di fare teatro. Amalgama insieme il tutto in uno dei più preziosi teatri all'italiana della penisola, un piccolo gioiello copia in miniatura del Teatro San Carlo di Napoli, ed ecco tutti gli ingredienti di “Opera Prima”, non a caso il titolo della prima Stagione di Prosa del Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Gallipoli. Eterogenea l'offerta artistica del Cartellone. Dalla Commedia al dramma, dal teatro classico alle sperimentazioni, senza disdegnare la ricca offerta del teatro dialettale, gli spettacoli proposti sono il frutto di una feconda collaborazione realizzata fra le varie realtà teatrali presenti nella città di Gallipoli, piccolo centro estremamente ricco di risorse e talenti artistici, coordinate insieme dalla stessa Amministrazione Comunale, nelle vesti del Sindaco Francesco Errico, dall'Assessorato al Turismo e Spettacolo e dalla locale Pro Loco, di recente rinnovata e arricchita da una direzione artistica composta da giovani professionisti del settore. Dopo anni di degrado, la ristrutturazione avvenuta e un periodo di transizione durante il quale lo storico Teatro dell'800 ha lentamente e faticosamente ricominciato a riacquistare un ruolo nel tessuto spirituale, culturale e turistico dell'immaginario cittadino, “Opera Prima” rappresenta il primo vero e proprio Cartellone Teatrale Comunale della struttura fiore all'occhiello della Città. Concepito per essere un contenitore aperto ad ogni tipo di suggestione artistica, lo stesso Cartellone si pone come una sorta di open space culturale e immaginario della comunità cittadina. Oltre al teatro, infatti, la Stagione ospiterà al suo interno eventi di diverso tipo, dalla musica, alle mostre, agli happening culturali, alle proiezioni, inclusi workshop realizzati con la collaborazione degli Istituti Scolastici locali ed eventi di beneficenza legati alle Associazioni di volontariato cittadino, il tutto in un Calendario in divenire che avrà nella sfera del social web il suo mezzo di propagazione preferito. Il Cartellone, già ufficiosamente inaugurato nel mese di dicembre 2013 con uno spettacolo fuori abbonamento, inizierà ufficialmente domenica 12 gennaio 2014 alle ore 20.30 con un ospite d'eccezione, Fabrizio Saccomanno, artista salentino ormai da più anni proiettato sui palcoscenici internazionali. L'attore tugliese metterà in scena “Iancu, Un Paese Vuol Dire”, di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno, interpretato e diretto dallo stesso Fabrizio Saccomanno. “Iancu” è il racconto di una giornata, una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all'uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. È il racconto di un’infanzia. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca. Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo: uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud. Un sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e imbarbarite. Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande rivali e giochi pericolosi.

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