Depurazione made in Puglia

Melendugno. L’impianto di depurazione è nato come processo pilota, si è rivelato un successo. Le acque reflue vengono depurate naturalmente

Melendugno. E’ un esempio per tutta l’Europa l'impianto di fitodepurazione di Melendugno, nato come esperienza pilota in Puglia. E' quanto emerso dai risultati delle attività di monitoraggio e di valorizzazione ambientale del sito salentino, nell'ambito del progetto didattico “Io Fitodepuro”. I monitoraggi del sistema di depurazione naturale delle acque reflue hanno permesso di individuare 4 tipi di comunità vegetali e 73 specie di avifauna; 4 le specie di anfibi, 4 di rettili e 6 di mammiferi. Si tratta del primo impianto naturale di depurazione sorto a Melendugno,un progetto promosso dalla Regione Puglia, dal comune salentino, dall’Acquedotto pugliese e da Legambiente, coniuga l’esigenza della depurazione delle acque reflue dei tre comuni (Calimera, Martignano e Melendugno), con quella della riqualificazione ambientale e dell’arricchimento paesaggistico attraverso la creazione di un’area umida. “È una notizia molto importante – ha commentato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di questa mattina – perché laddove c’era un angolo di vergogna e di degrado, oggi c’è la ricostruzione di un ecosistema,c’è un frammento di palude che torna a vivere. Abbiamo ripristinato valori naturalistici che implementano la qualità della vita, tanto più se incrociano un pezzo di infrastruttura come quella legata alla depurazione delle acque”.

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