Anteprima nazionale per ‘Fresia’

Bari. Presentazione del documentario diretto da Corrado Punzi, prodotto da Marco Bechis e Muud Film con il supporto dell'Apulia Film Commission

Bari. In anteprima nazionale, venerdì 20 alle 20 al Cineporto di Bari, si terrà la proiezione di “Fresia”, documentario diretto da Corrado Punzi e realizzato con il contributo di Apulia Film Commission e dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia. Presentato in questi giorni al Festival Internacional del Nuevo Cine latinoamericano – La Habana, Cuba-, il documentario racconta la storia di Fresia, una donna cilena che ha dedicato la sua vita alla ricerca di suo marito, Omar Venturelli, un uomo di origini italiane scomparso in Cile nel 1973, poco dopo il colpo di Stato del generale Augusto Pinochet. Fresia ha lottato con tutte le sue forze per ottenere verità e giustizia, riuscendo dopo 36 anni a trovarsi faccia a faccia in un tribunale italiano con Alfonso Podlech, il militare ritenuto responsabile delle torture e della morte di suo marito Omar. Il film, girato tra l'Italia e il Cile, documenta i tre anni del processo avviato a Roma in seguito all'arresto e alla successiva estradizione di Podlech. La narrazione si sviluppa attraverso il lavoro dell'avvocato Marta Vignola, che con Fresia consolida un rapporto umano cominciato dieci anni prima nella città cilena di Temuco. Oltre al regista Corrado Punzi, saranno presenti l’autrice Marta Vignola e la presidente di Apulia Film Commission Antonella Gaeta. Fresia è prodotto da Karta Film di Marco Bechis – regista di Garage Olimpo – e da Muud Film. Le musiche originali sono di Francesco Cerasi autore pugliese di importanti colonne sonore di film e documentari come Gli equilibristi e Black Block. Il 7 gennaio – alle 20 – il film sarà presentato al cinema Db D'essai a Lecce.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!