8 ½ cinquant’anni fa, domani

Bari. Giovedì prima nazionale per la versione restaurata di '8 ½' di Federico Fellini.

Bari. Il capolavoro di Fellini, a cinquant’anni di distanza dalla sua uscita nelle sale cinematografiche italiane, rinasce. L'evento si terrà al Multisala Showville La serata sarà introdotta da Alessandro Laterza – editore, vicepresidente Confindustria nazionale -, prevede una breve performance musicale di Emanuele Arciuli, pianista di fama internazionale, che proporrà una “Fantasia” di Nino Rota e un collage di celebri motivi rotiani raccolti da Michele Marvulli. Seguirà la proiezione di “8 ½” (Italia/Francia, 1963, 138’) introdotta da Oscar Iarussi, critico cinematografico della “Gazzetta del Mezzogiorno”, autore di saggi su Fellini. Il film (produzione: Angelo Rizzoli per Cineriz/Francinex; soggetto: Ennio Flaiano, Federico Fellini; sceneggiatura: Tullio Pinelli, Brunello Rondi, Ennio Flaiano, Federico Fellini; fotografia: Gianni Di Venanzo; montaggio: Leo Catozzo; scenografia e costumi: Piero Gherardi; musica: Nino Rota) vede Marcello Mastroianni nei panni di un regista in crisi di ispirazione, Guido Anselmi, alter ego felliniano, ossessionato dai fantasmi del passato e dalle donne che lo circondano: la moglie Luisa (Anouk Aimée), l’amante Carla (Sandra Milo), l’attrice Claudia (Claudia Cardinale), e ancora Barbara Steele, Rossella Falk. Per scrivere il suo nuovo film, il protagonista va alle terme, dove sogno e realtà si intrecciano sulle note del maestro Nino Rota, all’epoca direttore del Conservatorio Musicale di Bari, fino al celeberrimo girotondo finale. “8 ½” vinse due premi Oscar nel 1964, per il Miglior Film Straniero e per i Costumi, firmati da Piero Gherardi. È da mezzo secolo uno dei simboli più potenti del travaglio e della gioia di creare arte. Un’icona dell’identità italiana nel mondo. Un modello di cinema tanto imitato quanto inimitabile. Per celebrare l’anniversario di una delle opere simbolo del maestro riminese, nel ventennale della morte, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Rti Gruppo Mediaset e Medusa Film, hanno restaurato il film, nella versione digitale, in formato 2k (risoluzione 2.048 x 1.556), realizzata nei laboratori DeLuxe Digital Roma, a partire dal negativo originale, presentato in anteprima nei giorni scorsi al Torino Film Festival.

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