Amahoro, 10 anni di impegno per solidarietà

//STORIA DELLA DOMENICA. In dieci anni di attività Amahoro ha portato del bene nelle zone più povere del mondo, dal Rwanda all’America Latina

Di Carla Falcone //STORIA DELLA DOMENICA. Hanno festeggiato i dieci anni di attività lo scorso ottobre. L’Associazione Amahoro onlus di Ruffano è un associazione di volontariato internazionale promossa dall’ Ufficio Missionario della Diocesi di Ugento S. Maria di Leuca con cui collabora attivamente per le attività di sensibilizzazione sui temi del volontariato e della solidarietà internazionale. Il nome Amahoro in lingua rwandese significa “pace”. Proprio quella magica parola ,che , in 10 anni di attività hanno cercato di portare nei posti più sperduti del mondo, dal Rwanda al sud America mettendo su delle iniziative di aiuto concreto per le popolazioni locali martorizzate da guerre fratricide e carestie. Il loro supporto non è sicuramente estemporaneo, organizzano dei progetti concreti per dare qualcosa a delle persone che non hanno a. Un esempio? La campagna di micro credito avviata da qualche anno per aiutare gli orfani della guerra tribale in Rwanda, i soldi prestati per avviare la bonifica e la coltivazione della terra sono stati già restituiti per l’ottanta per cento, ma, la cosa che più esalta gli organizzatori del progetto è che questi bambini, grazie al progetto e ai parenti che li stanno aiutando, avranno una loro forma di sostegno a lungo termine. Cioè potranno avere un pezzo di terra coltivabile che significa cibo. Amahoro è anche adozione a distanza e commercio equo solidale. I numeri parlano chiaro, il numero di adozioni che hanno concluso negli ultimi anni li hanno portati ad essere nei primi posti in Puglia, stesso dicasi per il commercio equo solidale che portano avanti. La fitta rete di aiuto messa su in questo decennio ha permesso anche la costruzione di diverse scuole in Rwanda, ma soprattutto di portare l’acqua – bene preziosissimo – nelle zone più povere. “Inizialmente – dice don Rocco Maglie, presidente della onlus – si era pensato di fare dei pozzi, poi abbiamo potuto verificare che i costi erano troppo alti così abbiamo optato per il trasporto e bonifica delle acque dei laghi presenti in gran quantità”. Don Rocco vive in Rwanda da circa un anno, da quando ha concluso la sua missione a Ruffano nella parrocchia di San Francesco, per raggiunti limiti d’età. “La prospettiva di vita in Rwanda non è decisamente come qui in Italia, anzi, le stesse cose che noi qui diamo per scontate li non lo sono per a”.

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