Tap, ancora un no da OST

Melendugno. Il processo partecipativo attivato dalla regione Puglia per Tap ha registrato un nuovo no deciso da parte delle popolazioni locali.

Melendugno. Ancora un no a Tap da parte delle popolazioni locali. “I partecipanti al processo partecipativo (OST) promosso dall'assessorato alla Cittadinanza attiva ed alla Trasparenza della Regione Puglia – fanno sapere- che la popolazione abbia ribadito ancora una volta la propria contrarietà al progetto TAP, dimostrando la non strategicità dell'opera ed evidenziandone gli impatti ambientali, economici e socioculturali deleteri e non mitigabili. Turismo, pesca, agroalimentare e cultura rappresentano la ricchezza del territorio e sono assolutamente incompatibili con un'opera industriale”. “I cittadini, i comitati, le associazioni, le amministrazioni comunali e gli esperti che hanno redatto il Controrapporto di VIA, d'intesa con la Regione Puglia, al fine di non vanificare e sminuire i risultati di questa innovativa pratica di democrazia partecipata, chiedono a tutti i parlamentari pugliesi di farsi portavoce delle istanze della popolazione e di dare significato e concretezza alla posizione emersa, anteponendo l'esito del processo partecipativo ed il parere della commissione VIA alla ratifica del trattato tra Italia Grecia e Albania sul gasdotto TAP. In questo ultimo appello prima della ratifica, il cui l'iter parlamentare sta procedendo con una eccessiva ed immotivata fretta, ci auspichiamo una mobilitazione straordinaria e trasversale in difesa dei reali interessi della comunità. Tutti i parlamentari pugliesi ed, in particolare la deputazione salentina chiamata a votare la ratifica calendarizzata per martedi 3 (FI: Raffaele Fitto, Rocco Palese, Roberto Marti; PD: Massimo Bray, Teresa Bellanova, Salvatore Capone; M5S: Diego De Lorenzis) sono invitati Lunedì pomeriggio ore 16.00 presso l'aula consiliare del Comune di Melendugno, in piazza Castello D'Amely, per approfondire e organizzare con spirito costruttivo le istanze dei cittadini nei riguardi del parlamento italiano”.

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