Stagione sinfonica, quarto appuntamento

Lecce. Massimo Quarta nel doppio ruolo di Direttore e Solista per il quarto appuntamento della Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno|Inverno

Lecce. Continua la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno-Inverno della Fondazione ICO Tito Schipa, Venerdì 29 novembre, alle ore 21.00 sul palcoscenico del Teatro Politeama Greco di Lecce. Dopo l’impegno estivo sul podio dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa per l’esecuzione integrale delle sinfonie di Beethoven, Massimo Quarta, primo italiano ad ottenere l’ambito riconoscimento del «Premio Paganini» dopo la vittoria di Salvatore Accardo, sarà nuovamente ospite dell'Orchestra Sinfonica Tito Schipa nella doppia veste di direttore e solista in un concerto che si aprirà con la prima esecuzione locale del «Concerto n. 2 in re min. per violino e orchestra op. 22» di Henrik Wieniawski, grande virtuoso acclamato in tutta Europa e fondatore della scuola violinistica polacca. La seconda parte del concerto sarà completamente dedicata a Robert Schumann con l'Ouverture dal Manfred e la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120. Il Concerto n. 2 in re minore per violino di Henrik Wieniawski è una delle opere più riuscite ed ammirate dell’artista polacco. Dedicato a Pablo de Sarasate, fu eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1862, con Wieniawski in qualità di solista e Anton Rubinstein alla direzione dell’orchestra della Società Musicale Russa. Il secondo concerto ha una combinazione di poesia, brillante virtuosismo, vivace temperamento e grande bellezza tonale. Lo stile è pertanto improvvisato, capriccioso, dall’andamento rubato, dal fraseggio incostante e mutevole, sempre carico di grande lirismo. L’opera presenta una struttura classica divisa in tre movimenti; l'orchestra ha in genere il ruolo di accompagnatrice del violino solista, ma nell’opera si alternano momenti lirici a momenti di alto virtuosismo strumentale. Il secondo movimento è completamente dominato dal violino solista che, nel tempo finale, si alterna a virtuosismi d’ispirazione tzigana. L'Ouverture dal Manfred di Robert Schumann è considerata da alcuni la più bella opera orchestrale del compositore. La lettura del Manfred di Byron colpì profondamente Schumann che subito dopo aver terminato l'opera Genoveva si gettò nella composizione delle musiche di scena per il poema. L’«Ouverture» riassume la complessità emotiva di Manfred, il tormento e l'angoscia della sua vicenda interiore; un brano espressione del romanticismo in cui la musica lirica e intensa avvolge totalmente l'ascoltatore trascinandolo emotivamente. La Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 composta nel 1841, vive negli anni successivi numerosi cambiamenti. La Sinfonia risulta un’opera unica per la commistione di due pensieri musicali: lo Schumann impetuoso dell’età giovanile misto a quello del pensiero maturo e riflessivo; fra le opere dell’autore la sinfonia, ai nostri occhi, è quella che risulta la più sperimentale e moderna. La Sinfonia si svolge in modo innovativo e libero, i quattro movimenti sembrano fondersi l’uno all’altro in un unico percorso.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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