Otranto, castello e faro sono del comune

Otranto. Firmato il trasferimento di proprietà del Castello e del Faro di Palascia al Comune di Otranto, ceduto anche il terreno per la nuova caserma

Otranto. E’ stato sottoscritto l’atto definitivo di trasferimento della proprietà del Castello Aragonese e del Faro di Palascia, dall’Agenzia del Demanio per conto dello Stato al Comune di Otranto. Con questa firma si conclude un percorso che ha visto impegnati i due Enti, insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in un programma di valorizzazione dei due monumenti cittadini, ai sensi dell’articolo 5 comma 5 del D. Lgs. 85/2010 sul federalismo demaniale riguardante il patrimonio storico artistico. “La nostra soddisfazione è, certamente, veder portato a compimento un lavoro che ci ha visti impegnati per diversi mesi, al fine di ideare un piano di recupero e di gestione dei due beni, che, nel frattempo stiamo già attuando”, asserisce il Sindaco Luciano Cariddi. “Ma è motivo di orgoglio anche il fatto che nel Sud Italia siamo, se non la prima, tra le poche amministrazioni locali che hanno sfruttato l’opportunità del federalismo demaniale. Anzi, abbiamo colto anche l’occasione dell’art. 56 bis del decreto del fare ed è stata avanzata, da parte nostra, la richiesta di cessione gratuita di altro patrimonio statale, che presto potrebbe formalizzarsi”. Stretta di mano tra le parti

Otranto, castello e faro sono del comune

Oggi viene stipulato anche l’atto di cessione gratuita, dal Comune all’Agenzia del Demanio, del terreno localizzato in via Catona, messo a disposizione per la realizzazione della nuova caserma della Compagnia della Guardia di Finanza di Otranto. Tale suolo era stato individuato dall’Amministrazione Comunale per evitare che la caserma potesse essere costruita, come da progetto iniziale, sul terreno sito tra via Porto e il canale delle Memorie. Proprio quest’ultima area sarà tra quelle che verranno trasferite ai sensi dell’art. 56 bis. E il Sindaco Cariddi conclude: “In questa occasione non posso non ringraziare la Direzione regionale dell’Agenzia del Demanio per la disponibilità e la competenza sempre dimostrate nel rapporto di collaborazione avviato, che ci consentirà di valutare ulteriori interessanti prospettive legate alla valorizzazione del rispettivo patrimonio immobiliare. L’altro ringraziamento va alla Direzione regionale del MIBAC che ha creduto nella capacità dell’Amministrazione Comunale, e ci ha affiancati nel progetto per l’attivazione di percorsi virtuosi nella gestione dei due importanti monumenti storici”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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