Università, Gabellone sollecita il governo

Lecce. La provincia di Lecce sollecita governo e Parlamento sulla nuova normativa in materia di università che crea una divaricazione tra nord e sud

Lecce. Il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, sollecita Governo e Parlamento a rivedere radicalmente l’impostazione normativa del decreto concernenti la scuola l’università e la ricerca. Tutto questo al fine di determinare dei criteri maggiormente equi e rispondenti alle reali esigenze del mondo universitario. Il presidente della Provincia di Lecce si è raccordato con l’Università del Salento, al fine di sostenere l’ateneo salentino nella realizzazione di ogni genere d’ iniziativa per la rivisitazione della normativa. La nuova normativa, infatti, determina una divaricazione tra gli atenei del Nord e quelli del Sud poiché le risorse umane da destinare alle varie Università non sono più calcolate in rapporto ad ogni singolo ateneo, ma vengono sommate in un’unica banca dati da cui si estraggono i Punti Organico che determinano le nuove assunzioni. I Punti Organico vengono calcolati in base all’ISEF (Indicatore di Sostenibilità Economico Finanziaria) – basato sul rapporto tra entrate (tasse studentesche e fondi ministeriali) ed uscite (spese per il personale e debiti vari) – e, quindi, la possibilità di assumere nuovo personale (in sostituzione di quello andato in pensione o in copertura di nuove cattedre) tutto questo dipende esclusivamente dal fatto che gli atenei facciano registrare un ISEF positivo o negativo. Questo nuovo metodo, come dichiarato dalle stesse Università del Sud Italia, potrebbe mettere a rischio, addirittura, la stessa sopravvivenza degli atenei meridionali che, per perseguire la rivalutazione del loro dato ISEF, sono costretti ad aumentare le tasse causando, in un periodo di crisi economica, una diminuzione delle immatricolazioni. A questo si aggiunge la notizia allarmante diffusa dagli stessi atenei pugliesi in relazione al mancato stanziamento delle risorse aggiuntive al Fondo di Finanziamento ordinario per la copertura dei rimborsi che gli atenei effettuano agli studenti esonerati dal pagamento della contribuzione a causa della condizione reddituale poco elevata

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