Tap, le ragioni del no alla Camera

Roma. Elena Gerebizza di recommon.org snocciola alla commissione le condizioni vincolanti sulla ratifica del trattato per Tap

Roma. Durante le audizione alla Commissione esteri della Camera dei deputati sulla vicenda Tap Elena Gerebizza di recommon.org ha posto delle condizioni vincolanti alla eventuale ratifica del trattato. La Geribizza era tra i relatori in qualità di esperta, nella sua relazione si legge: “Il consorzio costruttore del gasdotto TAP e delle opere annesse sia registrato a Melendugno (Lecce) o in altro luogo del territorio italiano, e quindi sottoposto a tassazione dei profitti nello stato italiano. Nessuna forma di sostegno pubblico diretto o indiretto, italiano, europeo o internazionale venga garantito al consorzio costruttore, alle banche o alle aziende coinvolte, incluso: forme di copertura della garanzia degli investimenti; prestiti da parte di istituzioni finanziarie pubbliche quali EIB, EBRD, Cassa Depositi e Prestiti o altre istituzioni partecipate dal governo italiano; acquisto di titoli di debito o azioni e equity/partecipazioni collegate al progetto; forme di supporto del credito tramite l'iniziativa europea “Europe 2020 project bond” e “Project bond credit enhancement” o project bond italiani sostenuti dalla Cassa depositi e prestiti e/o dalla BEI. La VIA del progetto TAP venga considerata illegittima come richiesto dal comune di Melendugno e che venga eseguita una VIA complessiva per tutte le opere costituenti parte integrante del “Corridoio sud del gas” formalizzando il progetto come un solo unico progetto energetico; Il governo italiano renda pubblici e sottoponga a discussione pubblica tutti gli accordi finanziari relativi alla costruzione del TAP e agli altri tronconi dell'opera “Corridoio sud del gas” considerata come opera unica; Il governo italiano renda pubblica la base legale che giustifica il mandato della Commissione europea a negoziare il Trans Caspian pipeline con il Turkmenistan; Le suddette richieste vengano incluse in un articolo aggiuntivo del trattato in sede di ratifica, con l'aggiunta di una clausola secondo cui l'accordo internazionale decade per il governo italiano in caso di violazione di una qualsiasi delle stesse”. La diretta dalla Camera si può seguire qui:

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