Play energy Enel, i premiati

Bari. Premiate le scuole pugliesi che hanno partecipato al concorso lanciato da Enel, tutte accedono ora alle finali nazionali.

Bari. L’Istituto Panetti ha accolto per tutta la mattinata centinaia di studenti accompagnati dai loro insegnanti che hanno partecipato alla premiazione regionale pugliese della decima edizione di “PlayEnergy”, il progetto ludico-educativo promosso da Enel dedicato al mondo delle scuole nazionali ed estere con l’obiettivo di informare e coinvolgere i giovani sui temi dell’energia e della tutela dell’ambiente. La sfida si è chiusa con la conclusione dell’anno scolastico e ha visto le classi di scuola primaria, secondaria di I e di II grado impegnate nella realizzazione di disegni, plastici, fumetti, racconti, cartelloni, progetti e di tutto ciò che ha suggerito la loro sfrenata fantasia sul ripensare il modo di usare l'energia elettrica rendendola più efficiente e sostenibile. I migliori progetti passati al vaglio da una giuria regionale hanno ricevuto un riconoscimento e i premi sono stati consegnati da Onofrio Resta assessore provinciale di Bari alle attività produttive, Leonardo Scorza presidente circoscrizione Carrassi-San Pasquale, Filippo Vecchio, Pasquale D’Abramo e Vincenzo Masciavè rispettivamente responsabili della Zona Bari, Lecce e Brindisi della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel. “PlayEnergy” ha come obiettivo stimolare nei giovani la consapevolezza del valore e dell’importanza delle scelte energetiche necessarie allo sviluppo del Paese; a far conoscere le modalità di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e le nuove sfide del mercato; ad accrescere consapevolezza e responsabilità sulle tematiche ambientali e sul risparmio energetico; a promuovere sul territorio collaborazione fra scuola, cittadinanza ed Enel. Sono state premiate per i migliori elaborati: Categoria Scuole Primarie La classe 5a unica dell’Istituto Gandhi-Strudà di Vernole (Le) accompagnata dalla professoressa Gabriella Martina per il progetto “Il Mondo Reale”. I ragazzi hanno realizzato una lampada in cartapesta che rappresenta il mondo ideale. Hanno affrontato un viaggio nell’energia durato un anno scolastico confluito in una conferenza al pubblico, nella pubblicazione di un gazzettino energetico e nella creazione di un blog dedicato ai temi studiati. Categoria Scuole Secondarie di I grado La classe 3a A dell’Istituto J.F. Kennedy di Brindisi accompagnata dalla professoressa Immacolata Maruccia per il progetto “Ottimizziamo i nostri percorsi”, un plastico realizzato con materiale di riciclo e lego, che rappresenta alcuni elementi chiave della città di Brindisi. Il lavoro pone l’attenzione sul problema della CO2. Sono stati individuati due percorsi, uno legato alle tecnologie di cattura (CCS), l’altro legato al proprio stile di vita con l’ottimizzazione dei percorsi casa-scuola, dopo aver rilevato la quantità di Co2 prodotta. Categoria Scuole Secondarie di II grado Le classi 3 ITEC, 3 ITET, 5 IA ABACUS, dell’Istituto Panetti di Bari accompagnate dal professor Francesco Carlucci. I ragazzi hanno realizzato un impianto elettrico completo e reale in scala e automatizzato servito da un impianto di domotica che controlla 4 punti luce. Inoltre, il tutto funziona grazie ad una “App” e al software completamente realizzati dagli studenti. Hanno inoltre ricevuto una menzione speciale per la categoria riservata alle scuole primarie: La classe 3a C della scuola Giovanni XXIII- Valesium di Torchiarolo (Br) accompagnata dalla professoressa Oronza Perrone. I ragazzi hanno presentato un album interamente realizzato con carta riciclata, con la tecnica dello scrap-booking sui temi del riciclaggio con disegni che pongono l’accento sull’impegno delle future generazioni per uno stile di vita più rispettoso del pianeta. La classe 2a dell’istituto Comprensivo San Giovanni Bosco-Melo da Bari accompagnata dalla professoressa Daniela Giannini. I ragazzi hanno realizzato una lampada di cortesia, interamente costruita con materiale riciclato alimentata a pannelli solari e a forma di macchina. Le classi 5a A, B e 4a B della scuola primaria “Ettore d’Amore” di Muro Leccese (Le) accompagnate dalla professoressa Maraschio Maria Rosa con il progetto “Smart City e Tradizione” ossia una serie cinque plastici che rappresentano sia la convivenza tra tradizione rurale e innovazione energetica nella “Pajara salentina”, sia la prospettiva di un futuro tecnologicamente avanzato ed ecosostenibile rappresentato da una smart city illuminata da varie fonti energetiche. La classe 5a D dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia – Commenda di Brindisi accompagnata dalla professoressa Michela Drago per il progetto “Il LampaMondo è la lampada che fa la differenza…”, un oggetto di design in cui rami/mani reggono un mondo fiorito ché rappresenta la vita. L’interno racchiude l’energia pulita utile ad azzerare le emissioni nocive. Hanno ricevuto una menzione speciale per la categoria riservata alle scuole secondarie di primo grado: La classe terza A dell’Istituto Luigi Tinelli di Alberobello (Ba) accompagnata dal professor Tommaso Zaccheo per il progetto “My Energy Story”, il racconto della storia energetica di Alberobello prima dell’elettricità e oggi, pensando all’arredo urbano ecosostenibile del 2050 La classe terza B dell’Istituto Comprensivo “Centro uno” di Brindisi scuola media Virgilio accompagnata dal professor Stefano Tateo per il progetto “Energia”, un album che racchiude le riflessioni dei ragazzi sulla sostenibilità ambientale con particolare attenzione all’uso della mobilità sostenibile e al risparmio quotidiano in ambito domestico. La classe terza A dell’Istituto San Francesco D’Assisi di Modugno (Ba) accompagnata dal professor Francesco Ciacio per il progetto “La TubCity” ossia scenari futuristici per una città energeticamente più sostenibile, con particolare attenzione all’idea delle fibre ottiche transcontinentali in grado di illuminare vicendevolmente due città molto distanti tra loro La terza O dell’Istituto Giovanni Bovio di Foggia accompagnata dalla professoressa Vincenza Di Leo per il progetto “Nuove Forme per gli oggetti elettrici che ci circondano”. Diversi studi dimostrano che anche gli oggetti elettrici di tutti i giorni, come i lampioni, possono essere rinnovati con forme sempre nuove e idee innovative a risparmio energetico, ad esempio la lampada al plasma che grazie al campo elettromagnetico si illumina senza essere collegata alla rete elettrica. Hanno ricevuto una menzione speciale per la categoria riservata alle scuole secondarie di secondo grado: La classe quarta C dell’Istituto IISS “Pietro Colonna” di Galatina (Le) accompagnata dalla professoressa Gabriella Torsello per il progetto “Lampade Design”. Gli studenti hanno progettato una serie di lampade che privilegiano materiali a basso impatto ambientale per favorire il risparmio energetico. Si ispirano nella forma e nel materiale ad artisti sensibili alle leggi dell’universo. La classe prima D dell’Istituto I.I.S.S. Nicola Garrone di Barletta accompagnata dai professori Rocco Colavito, Maria Elena Caruso, Roberta Dibenedetto per il progetto “La valigia del Risparmio Energetico”. Gli studenti hanno realizzato due video che raccontano due differenti esperienze di laboratorio. Il primo, sul risparmio energetico a scuola, calcola l’incidenza della luce in diversi momenti e condizioni della giornata; il secondo dimostra la variazione di temperatura provocata dall’effetto serra funzionante come caldaia per la nostra casa e dimostrato con l’utilizzo di un modellino. La classe quarta AS dell’Istituto Itis “Majorana” di Brindisi accompagnata dalla professoressa Annalisa Rubino per il progetto “La Casa Passiva” ossia un plastico e uno studio sulla casa passiva. Un modello interamente realizzato in cartone accompagnato da una serie di interviste in cui si sottolinea quanto le costruzioni dei templi greci fossero già modello per le attuali case a risparmio energetico.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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