Protesta dell’uva, lavoratori incrociano le braccia

Bari. Il prezzo troppo basso dell’uva fa scattare la protesta degli operatori del settore, l’assessori Nardoni convoca un tavolo con la categoria

Bari. Parte la protesta dell’uva. Gli agricoltori pugliesi lamentano in prezzo troppo basso, da qui la loro singolare protesta: abbandonare la raccolta. L'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, fa sapere in una nota di aver avviato “la convocazione di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, le organizzazioni dei produttori e gli organismi della grande distribuzione. Con loro – prosegue – speriamo di trovare possibili punti di convergenza verso azioni condivise che salvaguardino il settore ma anche il consumatore”. “Stiamo cercando possibili soluzioni”, ma “questo fenomeno – spiega – è strettamente connesso ad un combinato disposto di fattori negativi: dai bassi consumi di uva, agli effetti delle varie calamità naturali che danneggiano i grappoli, fino all'eccedenza di prodotto proveniente da altri Paesi europei (Grecia, Turchia, Spagna) ed extra Ue”. Tutti fattori “su cui solo in parte possiamo intervenire, così come abbiamo fatto – ricorda – promuovendo la filiera corta o l'acquisizione del Marchio Prodotti di Qualità Puglia che di fatto garantisce alla nostra uva un plusvalore e che la Regione incentiva finanziariamente anche creando corsie preferenziali per i produttori che decidono di investire proprio sul riconoscimento di disciplinari che garantiscono provenienza e qualità”.

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