'Remetior II' scacco al clan Caramuscio

Brindisi. La guardia di finanza e la Dia hanno arrestato 15 persone nell’ambito dell’operazione ‘Remetior II’

Brindisi. La loro base operativa era il nord Salento, a Trepuzzi in particolare. Riuscivano a mantenere i contatti con i boss rinchiusi in cella. Sono state quindici le ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip Simona Panzera, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Gli arrestati sono quindici di cui uno ai domiciliari, sono accusati di aver ricostruito un’associazione mafiosa con a capo Salvatore Caramuscio, detto “Scaramao”, e un altro gruppo riconducibile a Leandro Luggeri, meglio conosciuto come “il nipote”, dopo che entrambi sono finiti in manette nell’ambito dell’operazione “Remetior” condotta dalla Squadra mobile del capoluogo salentino, che sgominò una presunta organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e usura. Infatti la recente operazione è stata battezzata “Remetior II”. I reati contestati a vario titolo agli indagati, ventisei in tutto, di cui due minori e una donna, sono associazione per delinquere di tipo mafioso e finalizzata allo spaccio di droga, detenzione e porto abusivo di armi, favoreggiamento personale, ma anche furto, lesione e rapina a mano armata. Fondamentali sono state le intercettazioni telefoniche durante le quali veniva utilizzato un linguaggio limpido e non criptato e quelle ambientali, che si sono svolte principalmente all’interno della casa circondariale di Lecce e del tribunale in occasione di udienze. I nomi dei destinatari delle misure di custodia cautelare in carcere sono: Salvatore Caramuscio, detto “Scaramau”, 45enne di Surbo attualmente detenuto nella casa circondariale di Rebibbia a Roma, Marianna Carrozzo, 37enne di Trepuzzi; Cristian Lazzari, 30enne di Trepuzzi; Daniele Longo, 32enne di Trepuzzi attualmente agli arresti domiciliari; Francesco Luggeri, 34enne di Trepuzzi; Leandro Luggeri, 35enne di Trepuzzi attualmente detenuto presso il carcere di Lecce; Andrea Perrone, alias “Leonzio”, 22enne di Trepuzzi; Leonzio Perrone, 31enne di Trepuzzi; Marco Perrone, alias “Pitenda”, 22enne di Trepuzzi; Salvatore Perrone, alias “Friculinu”, 47enne di Trepuzzi attualmente detenuto presso la casa circondariale di Bari; Giuseppe Russo, 30enne di Campi Salentina attualmente detenuto presso il carcere di Trani; Cosimo Spagnolo, alias “Mimino e/o Mimì”, 44enne di Trepuzzi; Andrea Vincenti, alias “Riella”, 22enne di Surbo; Angelo Vincenti, 22enne di Trepuzzi attualmente agli arresti domiciliari. Solo per Stefano De Lorenzis, alias “Catacumba”, 21enne di San Pietro Vernotico, sono scattati gli arresti domiciliari. Articoli Correlati: Remetior. Chiesti 39 anni per Caramuscio e la moglie Operazione Remetior: parla la moglie del boss Caramuscio

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