'Il divertimento è una cosa seria', incontro tra gli operatori del settore

Lecce. Incontro tra gli operatori del settore alla camera di commercio, il Silb ha deciso di organizzare il convegno proprio nel Salento, nuova meta del turismo.

Lecce. “Il divertimento è una cosa seria”: questo il titolo del convegno ospitato ieri dalla Camera di Commercio in cui si è discusso anche del Salento, ormai consacrato come la nuova meta dell’intrattenimento. È questo il motivo per cui il Silb, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio, ha deciso di organizzare proprio a Lecce il 30° congresso nazionale. Il ‘tacco’ dello Stivale sta registrando un boom di presenze legate all’intrattenimento al pari di quanto avveniva nella riviera romagnola circa trenta, quarant’anni fa. Obiettivo infatti dei lavori è promuovere e diffondere la cultura della legalità nel mondo dei locali da ballo nell'ottica di un corretto sviluppo delle potenzialità turistiche, soprattutto alla luce dei recenti accadimenti di cronaca in tale ambito. Tante le iniziative a cui sarà possibile partecipare durante la manifestazione, dai congressi ad attività ludiche come la visita al centro storico di Lecce, spettacoli pirotecnici, visita alla città di Gallipoli ed Otranto. La convinzione è che, anche nel settore dell’intrattenimento, la professionalità premia sempre e che un’industria dell’intrattenimento di qualità può stimolare un’ulteriore crescita del comparto turistico. “In questo paese tutto ciò che è cultura, arte, tempo libero e che rientra nel grande contenitore che è il turismo non è sostenuto e alimentato come gli altri settori. Dovrebbe essere un settore strategico – conferma Il sindaco di Rimini e presidente Anci Andrea Gnassi – con una politica industriale forte, ma non è considerato come tale. Quando un territorio come il nostro che conta 8 milioni di presenza deve aspettare metà luglio per avete i rinforzi o non può assumere un vigile in più perché bloccato dal patto di stabilità, si avviliscono le potenzialità di un settore e l’autonomia di un Comune”.

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