Matarrelli, annullare il concorso Stp

Brindisi. Il deputato di Sel chiede l’anamento del concorso Stp per alcune irregolarità rilevate sul piano dello svolgimento

Brindisi. Bisogna anare il concorso Stp dello scorso 23 settembre. A chiederlo è Toni Matarrelli, deputato Sel. In una lettera aperta indirizzata anche a Vendola chiede che il concorso venga anato per diverse ragioni. “Credevo, peraltro, – scrive – di essere in linea con il «nuovo corso» annunciato dal presidente avv.Almiento, il quale non aveva lesinato fin dal suo insediamento note destinate alla stampa per assicurare come l'attuale gerenza – anche in segno opposto alle precedenti – sarebbe stata improntata al rigore ed al rispetto delle regole”. “Dalle notizie in mio possesso – continua Matarrelli – la selezione dello scorso 23 ottobre sembrerebbe gravemente inficiata da almeno due vizi di forma. Il primo, apparentemente meno grave, sarebbe quello di aver svolto test strettamente «tecnici» mentre il bando ne aveva previsti di «psicoattitudinali»: è evidente come una informazione tanto fuorviante abbia potuto disorientare ed indurre in errore molti dei partecipanti. Il secondo, che pure qualcuno potrebbe considerare legittimo sul piano delle modalità di svolgimento, è invece particolarmente più critico: la commissione avrebbe consentito ai candidati la libera opportunità di correggere le risposte, annerendo quelle sbagliate e crociando quelle nuovamente considerate giuste. Ora, è lampante che una prova svolta in questo modo possa essere artefatta con comodo, certamente ove ci si trovasse in presenza di malafede. Ma il solo immaginare – conclude – il rischio di manomissione degli scritti di un concorso così tanto atteso da una larga schiera di disoccupati mi induce a considerarlo non valido e a chiederne, con immediata risoluzione, l'anamento e la riproposizione con regole questa volta certe e certamente trasparenti”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!