Sel visita Borgo San Nicola

Lecce. Una delegazione di Sel ha fatto visita ieri al carcere leccese per verificare le condizioni dei detenuti, si va verso un miglioramento

Lecce. Il carcere di Borgo San Nicola procede verso un trend positivo. L’onorevole Toni Matarrelli e la segretaria provinciale Anna Cordella hanno visitato il carcere per conoscere le condizioni dei detenuti. La situazione va migliorando – secondo la delegazione – anche se continua ad essere preoccupante. “Sicuramente – ribadiscono – la situazione di sovraffollamento del carcere è preoccupante se si pensa che la struttura a fronte di una capienza massima di 700 persone ne ospita quasi 1200 è in netto miglioramento rispetto a qualche mese fa quando i detenuti erano ben 1500. Questo trend è sicuramente positivo ma occorre costruire più sinergia tra le istituzioni per garantire una migliore condizione di vita ai detenuti che attualmente vivono in spazi piuttosto angusti condividendo le celle con altre persone. Sicuramente sono notevoli gli sforzi che la direzione del carcere sta facendo, primo tra tutti quello della sperimentazione della sezione di media sicurezza con regime aperto che ci auguriamo possa essere esteso quanto prima al maggior numero di detenuti possibile ma permane un gap molto forte legato ai processi di formazione ed inserimento lavorativo”. Antonio Matarrelli

Anna Cordella

In carcere sono stati attivati laboratori di falegnameria, pasticceria e sartoria come strumenti di formazione-lavoro straordinari ma purtroppo sono pochissimi i detenuti che possono fruire di questi programmi così come di quelli che permettono di poter lavorare all’esterno del carcere durante la pena detentiva. “E’ quindi necessario – concludono – costruire strumenti di raccordo più forti tra il carcere ed il territorio. Il nostro lavoro politico nelle prossime ore sarà orientato a coinvolgere la cooperazione sociale nella costruzione di tavoli di lavoro che portino ad una più proficua collaborazione nella costruzione di percorsi di reinserimento lavorativo per i detenuti. Uno sforzo similare sarà fatto con la direzione della ASL al fine di garantire maggiori e più efficaci prestazioni sanitarie.”

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