Amnistie e porcherie

Mozart, sempre a proposito

Il 6 settembre 1791 l’imperatore Leopoldo II d’Austria, rispettando il protocollo delle incoronazioni itineranti nei vari regni sotto il suo dominio, fu incoronato re di Boemia a Praga. L’attrazione della serata era un’opera di quel Mozart di cui, proprio a Praga, ricordavano con piacere la prima mondiale del “Don Giovanni”. La musica è ancora quella di un genio, ma la storia è riciclata da un libretto scritto da Metastasio mezzo secolo prima, per l’onomastico del nonno di Leopoldo. Narra, pescando a sua volta nell’agiografia imperiale antica, di come un imperatore romano, dopo aver subìto un tentativo di sedizione da parte dei suoi alleati più stretti, perdonasse tutti con magnanimità. Il problema de “La Clemenza di Tito” era quello di avere una musica troppo “avanti” e un soggetto troppo “indietro”, perché il popolo di Parigi aveva già fracassato le finestre di Versailles e presto, rovesciando i ruoli, avrebbe discusso se essere o no clemente con la sorella di Leopoldo, Maria Antonietta. “Una porcheria tedesca in lingua italiana”, pare abbia esclamato l’imperatrice, dopo la prima. Il giudizio resterà come imperitura testimonianza della cafonaggine di Maria Luisa di Borbone, ma forse l’aveva capito perfino lei che certe bubbole sulle amnistie ormai non se le beveva più nessuno.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!