Stangata Tares: aumento medio del 23,5%, la Uil chiede di rivedere il federalismo fiscale

Lecce. Giannetto della Uil ribadisce che gli aumenti previsti per l’aumento di Tares e addizionale Ipef necessitano un cambiamento del federalismo fiscale

Lecce. Arriva la stangata della Tares: nel 2013 porterà aumenti medi del 23,5% (66 euro medi in più a famiglia). Si tratta della prima proiezione sulle tasse locali a cura del servizio politiche territoriali della Uil, proprio il sindacato lancia l’allarme. Nel 2013, mediamente si pagheranno per la Tares, la tassa sui rifiuti, 281 euro a fronte dei 214 euro dello scorso anno. “Dallo studio, spiega Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce, è emerso che il costo della Tares, passerà dai 214 euro medi dello scorso anno (Tarsu e Tia) ai 281 euro medi di quest’anno, con un aumento medio pari a 66 euro, il 23,5% in più rispetto allo scorso anno. Un ulteriore aggravio di spesa che interesserà anche le famiglie salentine, che già faticano ad arrivare alla fine del mese”. “Il tutto è dovuto, continua Giannetto, al “combinato disposto” dell’obbligo di copertura integrale del costo per lo smaltimento dei rifiuti, a cui è imputabile l’aumento di 42 euro sui 66 euro complessivi. Gli altri 24 euro, invece, sono attribuibili alla componente servizi, la vera novità di quest’anno, che vale 30 centesimi al mq di addizionale per i servizi indivisibili dei Comuni che, però soltanto per quest’anno, sarà incassata dallo Stato con la rata a saldo di dicembre. Quest’anno la Tares, prosegue il segretario generale della Uil di Lecce, secondo una nostra proiezione, porterà nelle casse pubbliche 9,9 miliardi di euro a fronte dei 7,6 miliardi di euro dello scorso anno, con un incremento di 2,3 miliardi di euro (il 30,3%), di cui 1,2 miliardi di euro per pagare i servizi indivisibili dei Comuni (addizionale di 30 centesimi al mq.)”. E non finisce qui, secondo Giannetto, altra stangatina arriverà l’Addizionale Irpef, un terzo dei Comuni che hanno deliberato l’aliquota (704 su 2.178), l’hanno rivista al rialzo. L’effetto è un aumento di 23 euro medi a contribuente, passando da un esborso di 152 euro del 2012 ai 175 euro di quest’anno.

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