La 77° Fiera del Levante chiude in attivo

Bari. Soddisfatti espositori e visitatori: 44% in più di utile e 30% in meno di costi

“Abbiamo voluto innovare nel segno della tradizione e abbiamo vinto la scommessa” – ha esordito così il presidente della Fiera del Levante, Ugo Patroni Griffi, presentando alla stampa i risultati della 77° edizione della Fiera di settembre. “I numeri ci esortano a continuare nella direzione intrapresa – ha proseguito il Presidente – basti pensare che gli espositori sono aumentati del 27% rispetto allo scorso anno (532 attuali contro i 419 del 2012) e i visitatori del 18%. Il vero successo di quest’anno, però, è sicuramente l’abbattimento dei costi del 30% che, assieme all’incremento degli espositori e dei visitatori e nonostante il costo contenuto del biglietto, ha determinato un utile del 44% in più rispetto all’edizione 2012”. Tra i dati degni di nota è stato evidenziato l’alto gradimento del pubblico riguardo la nuova formula sperimentata quest’anno, con ingresso gratuito a partire dalle 19 durante la settimana e un fitto calendario di eventi e spettacoli gratuiti tra i viali del quartiere. “Un grande successo reso possibile dal contributo di tutti, Istituzioni ed Enti fondatori – ha detto ancora Patroni Griffi – grazie alla gestione condivisa dell’attuale Consiglio di Amministrazione e ai tanti consulenti gratuiti che stanno profondendo lavoro e professionalità per far rinascere l’Ente”. La Fiera del Levante è un patrimonio della città. – ha rimarcato il sindaco di Bari, Michele Emiliano – Per questo sono molto felice oggi di parlare di grande successo della rassegna “senza se e senza ma”, costruito in poche settimane di intenso lavoro dal management, e che ci fa ben sperare per il futuro”. “La Fiera non è solo la Campionaria – ha sottolineato Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia di Bari – anzi, bisogna rendersi conto che la rassegna settembrina è cosa diversa dall’Ente fiera. La vera sfida comincia oggi, alla luce di un dato estremamente significativo: l’abbattimento dei costi del 30%. Questo ci fa capire che un rilancio della Fiera è possibile e va perseguito, specialmente in un’ottica di privatizzazione. Se risaniamo potremo privatizzare senza svendere un patrimonio della città”. “La Fiera non è una caravella affondata ma un vascello in alto mare – ha detto Sabino Persichella, consigliere d’amministrazione della Fiera del Levante – e i dati lusinghieri di questa edizione indicano chiaramente la direzione da seguire per il risanamento. Il Consiglio di Amministrazione non ha badato ai colori politici nell’organizzare quest’edizione della Campionaria – ha precisato Sandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari – ma ha guardato al bene della Fiera, alla baresità. La gente nei viali sorrideva perché c’era qualcosa di bello da vedere, qualcosa di nuovo da apprendere e, perché no, qualcosa di buono da mangiare. Questo ci fa capire che la macchina organizzativa, lavorando in sintonia, funziona. Certo non abbiamo risolto i problemi dell’Ente, ma siamo sulla strada giusta”. A margine dell’incontro, il presidente Patroni Griffi ha annunciato che domani, assieme al consigliere Persichella, parteciperà ad un incontro a Roma con i vertici di Invitalia, società con cui, nei giorni scorsi, è stato firmato un protocollo d’intesa per la privatizzazione della Fiera. “Per gennaio – ha concluso – dovremmo avere le idee più chiare sulle reali possibilità di privatizzare la gestione dell’Ente e i tempi necessari”.

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