Morosità Iacp, Gabellone fa dei distinguo

Giusto scovare i furbi, scrive il presidente, ma non è giusto gravare sugli inquilini per responsabilità che non sono loro, vedi la forte dispersione di acqua

Lecce. Sulla notevole morosità dei locatari IACP nei confronti dell’acquedotto pugliese il Presidente Antonio Gabellone vorrebbe che si facessero alcuni distinguo. Lo fa con una lettera indirizzata al Presidente Vendola e all’assessore Barbanente. Scusandosi inizialmente della sua intrusione in affari non di competenza provinciale, il Presidente conferma il suo pieno appoggio alla campagna avviata da IACP per scovare furbi e furbetti che da decenni non pagano luce e acqua a completo discapito degli inquilini veramente bisognosi e che vivono in situazioni di vero disagio, a questo proposito bisogna tener presente che: “dell’esatto ammontare del credito, scrive Gabellone, da parte dell’IACP, Al riguardo, stando a quanto è dato conoscere, nell’importo complessivo, che supera i 4 milioni di Euro, sarebbero comprese anche quote (derivanti da una pregressa situazione debitoria dell’IACP verso AQP) oggetto di una definizione di rapporti, operata nel 2007, per un importo di circa 2,5 milioni di Euro. In relazione a ciò, il debito degli inquilini verso IACP, con riferimento alla fornitura idrica, verrebbe a ridursi intorno ad 1,5 milioni di Euro o poco più”. “Della circostanza,conclude, che numerose condutture di acqua potabile in proprietà IACP presentano macroscopiche criticità di tenuta, che comportano copiose perdite del prezioso liquido. A questo riguardo, non sembra giusto far gravare sugli inquilini percentuali di consumo di acqua che siano attribuibili a dispersioni cui avrebbe dovuto porre rimedio, a tempo debito, l’Ente proprietario degli stabili”. Articoli Correlati: Iacp. Aqp non taglia le bollette dei morosi Case Iacp. La nuova tegola delle bollette idriche Aqp taglia l'acqua alle case popolari. Rotundo: 'Inaccettabile'

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