Una rete per il 'secondo parere'

Bari. Presentato in Fiera del Levante un progetto innovativo per migliorare la diagnostica d'eccellenza e ridurre i 'viaggi della speranza'

Ridurre drasticamente le liste di attesa nel settore sanitario e i costi a carico della Regione per la mobilità passiva e nello stesso tempo offrire una prestazione di eccellenza. Sono questi gli obiettivi del progetto salute “Vivere sani”, promosso da una rete costituita dall'associazione Iaio (Fondo integrativo del Servizio sanitario nazionale), Fondazione Cav. Dino Leone Onlus e Lega degli Ambulatori di secondo parere. Il progetto è stato presentato alla Fiera del levante nel corso di un incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, Fillippo Bambara, presidente del Fondo Iaio, Giuseppe Satriano, presidente associazone Soccorso Amico, Osvaldo Catucci, presidente della Fondazione Leone e Gaetano Cammarota, presidente della Lega degli ambulatori. Entro i primi mesi del 2014 – hanno annunciato gli organizzatori – il progetto potrà contare su dieci centri diagnostici sul territorio pugliese e due-tre in Basilicata; mentre gli ospedali di riferimento saranno l'ospedale San Paolo di Bari (per la senologia), gli Ospedali Riuniti di Foggia (per la neurologia e cardiologia) e soprattutto l'ospedale Santa Maria che garantirà consulti d'eccellenza in cardiologia, cardiochirurgia, ortopedia, chirurgia vascolare, chirurgia generale, sterilità di coppia e procreazione medicalmente assistita, ostetricia e ginecologia. Il 20% degli interventi verrà riservato a persone in una situazione di vulnerabilità socioeconomica e per questo sarà totalmente gratuito, ma anche per altre fasce di reddito saranno previste tariffe “calmierate”. Il progetto ha un alto valore tecnologico: per esempio, la Casa di Cura Santa Maria sarà collegata al server che unirà tutti i centri per la trasmissione delle immagini e dei dati del paziente. Un esperto della specialità interessata, vedrà le immagini trasmesse e fornirà un consulto finalizzato alle indicazioni diagnostiche e di cura secondo i protocolli standard, stabiliti dalle Società scientifiche nazionali e internazionali. La Lega degli ambulatori, infine, con Fondo Iaio, Fondazione Leone e Università, partecipa a un bando di concorso europeo per proporre un modello di Second Opinion con cartella clinica, prenotazione e videoconferenza per costituire una piattaforma comune per l'e-Health dei Paesi dell'Unione europea.

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