Ammortizzatori sociali. Caroli: ‘Delusi dal Governo’

Bari. L’assessore regionale accusa il Governo centrale di scaricare ogni responsabilità alle Regioni preoccupandosi di questioni non urgenti

BARI – Delusi dall’atteggiamento del Governo. E’ il commento dell’assessore regionale pugliese al Lavoro Leo Caroli sull’attenzione che il Governo centrale sta riservando alla questione “ammortizzatori sociali”. “A distanza di mesi dagli annunci sul miliardo di euro a disposizione degli ammortizzatori in deroga quelle risorse non sono ancora disponibili e non sappiamo quando lo saranno. Rischiamo di dover aspettare mesi prima che il ministero dell’Economia metta le somme a disposizione dell’Inps”. Caroli definisce inaccettabile che l’atteggiamento continui ad essere quello per cui “il Governo fa il suo e i problemi e le responsabilità sono delle Regioni”. “Scaricare sui livelli inferiori di governo le proprie difficoltà – aggiunge – non può essere la risposta alle contraddizioni di un governo che evidentemente ritiene prioritario il problema del rinvio dell’Imu rispetto alle esigenze dei lavoratori e delle imprese”. Il problema sul quale l’assessore pugliese riflette è la mancanza di risposte da parte del Governo che diventa, inevitabilmente, la mancanza di risposte da parte di Via Capruzzi nei confronti delle parti sociali. “Ancora una volta – dice – dovremo chiedere alle parti sociali di assumere su di sé responsabilità che non gli appartengono. Ancora una volta la Regione sarà lasciata sola a confrontarsi con coloro che più di tutti sentono il peso della crisi, senza che le vengano garantiti gli strumenti minimi per dare risposte”. “Continueremo – conclude – a chiedere al Governo di trovare le risorse necessarie e di assicurare non solo la chiusura dei pagamenti 2012, ma anche un quadro certo di risorse per i mesi e gli anni futuri. In caso contrario, la Puglia è pronta a restituire al Governo nazionale la responsabilità che le è stata delegata di gestire gli ammortizzatori in deroga, affinché le responsabilità politiche siano chiare e definite”.

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