Lecce capitale della cultura. Berg risponde a Salvemini

Lecce. La lettera del direttore artistico di Lecce Capitale Europea della Cultura 2019 al consigliere di Lecce Bene Comune

LECCE – “Con questo progetto stiamo creando una nuova cultura delle relazioni tra le persone in città e speriamo di creare anche una nuova cultura della comunicazione. Buone idee, opinioni positive, commenti critici sono sempre benvenuti. Alcuni hanno scelto di parlare direttamente con noi mentre altri lo fanno in occasioni pubbliche. Rimane capire quale dei due sia più produttivo per il processo”. Il coordinatore artistico di Lecce Capitale Europea della Cultura 2019, Airan Berg, ha scritto al consigliere comunale Carlo Salvemini per spiegare il percorso avviato dall’Amministrazione per centrare il prestigioso traguardo. Nelle scorse ore Salvemini era intervenuto per sottolineare lo scarso entusiasmo che, a suo parere, sta caratterizzando il lavoro in vista del titolo. Ecco la lettera a lui rivolta da Berg: Gentile Carlo Salvemini, Innanzitutto vorrei ringraziarla per il suo contributo, le sue considerazioni e la prospettiva critica che ci ha fornito. Concordo con lei che il nostro sito non riflette ancora la dimensione del lavoro che stiamo facendo. Siamo consapevoli di ciò e stiamo già rimediando. Posso assicurarle che siamo in contatto con numerosi operatori culturali e al contempo parliamo con attori locali che sono attivi nel campo dell’istruzione, welfare, imprenditoria sociale, commercio e altro. Molte idee sono state generate; le stesse stanno contribuendo a costruire una visione chiara del futuro della città di Lecce e del Salento così come i contenuti della nostra candidatura. Essere Capitale europea della cultura non vuol dire essere capitale dell’arte; vuole dire connettere e rafforzare le varie dimensioni della città. Ma sono sicuro, vista l’esperienza sensibile quotidiana, che lavorare sulle linee guida di Reinventare Eutopia si realizzi soltanto se reiventiamo noi stessi per primi; ciò porterà ad una nuova cultura urbana e ad una forte candidatura. Dal 1° luglio, partiranno i laboratori urbani, aperti sia agli attori locali che al pubblico in genere. Fino alla fine di Agosto ce ne saranno due a Lecce, cinque nella provincia di Lecce, tre nella provincia di Brindisi e due a Brindisi. Le nostre zone della curiosità hanno stabilito una comunicazione diretta con la gente in luoghi pubblici e ci hanno permesso di conoscere diversi campioni della popolazione che normalmente non partecipano a consultazioni pubbliche. E i risultati di tali processi faranno parte della nostra visione. Certamente gli incontri individuali continueranno e i vari seminari sono stati pianificati con gli attori locali e le reti di ambiti diversi. Il contenuto generato è molto buono e la sua traduzione nella piattaforma della comunicazione sarà migliorata. Con questo progetto stiamo creando una nuova cultura delle relazioni tra le persone in città e speriamo di creare anche una nuova cultura della comunicazione. Buone idee, opinioni positive, commenti critici sono sempre benvenuti. Alcuni hanno scelto di parlare direttamente con noi mentre altri lo fanno in occasioni pubbliche. Rimane capire quale dei due sia più produttivo per il processo. Il sostegno politico è qui. I mezzi finanziari sono limitati ma ciò riflette la realtà di questi tempi. E va tenuta in considerazione. Con la speranza di incontrarla presto personalmente Airan Berg Articolo correlato: Lecce Capitale della Cultura. Salvemini: ‘Scarso entusiasmo'

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