Il Centro anziani al sindaco: ‘Democrazia’

Casarano. Gli anziani che frequentano la struttura chiedono di potersi autogestire. “Non serve una cooperativa esterna”

CASARANO – Si sentono offesi e non ascoltati. Si sentono presi in considerazione solo al momento delle elezioni, quando i loro voti sono preziosi, ed in nessuna altra circostanza. Gli ospiti del Centro anziani di Casarano non chiedono altro se non di poter vivere nella serenità di un tempo presso la struttura che l’Amministrazione, guidata dal compianto sindaco William Ingrosso, aveva pensato per loro. Da articoli di stampa dei giorni scorsi sono venuti a sapere dell’intenzione dell’attuale sindaco, Gianni Stefàno, di affidare la gestione del Centro ad una cooperativa esterna. Questo li ha gettati in uno stato di profonda agitazione. Perché loro, i loro rappresentanti li avevano votati. E presidente era stato eletto con il 75% delle preferenze il signor Giuseppe Internò. Ma poi per una serie di vicissitudini non ha mai potuto prendere in mano le redini della gestione. Ecco la lettera di protesta inviata dagli anziani ai rappresentanti del Comune: il sindaco, il segretario comunale, l’assessore ai servizi sociali ed il Consiglio comunale tutto. Spett.le Sindaco del Comune di Casarano Segretario del Comune di Casarano dott. D’Ippolito Assessore Servizi Sociali di Casarano Consiglio Comunale Casarano Apprendiamo dal giornale con articolo del 18/06/2013 che il Sindaco vorrebbe, dietro consenso del Segretario Comunale, anare le elezioni per la nomina dei 6 membri del comitato gestione del Centro Anziani in quanto illegittime e contestate dai DUE membri dimissionari del coordinamento. E’ nostro dovere precisare per giusta verità quanto segue: nel 2009 la giunta De Masi chiede che il Centro divenga un ritrovo autogestito perché la crisi e la mancanza di fondi non può più permettere spese a carico dell’amministrazione e, chiede a tutti gli iscritti, di votare questa ipotesi. Gli anziani accettano e viene approvata dall’assemblea l’autogestione. Viene stilato, da parte del Comune, uno statuto che l’assemblea approva. Durante il mandato dei due commissari vengono apportate delle varianti allo statuto anche queste approvate dall’assemblea degli iscritti. Vengono indette le prime elezioni per il presidente e viene eletto il Sig. Giuseppe Internò con una percentuale del 75%. Sembra tutto a posto, quello che l’amministrazione chiedeva è stato fatto! Tanto che l’ultimo commissario riconosce il Sig. Internò come presidente. Il Centro funziona tranquillamente con la nuova autogestione fino all’insediamento dell’attuale amministrazione che, per motivi che ci stiamo ancora chiedendo, azzera tutto anando la precedente elezione. Ci richiedono nuove elezioni per eleggere i cinque membri che voteranno il presidente. Per evitare brogli (quasi fossimo dei disonesti) le stesse vengono svolte sotto la stretta supervisione da parte dell’assessore ai servizi sociali, dalla responsabile degli stessi Dott.ssa Ferraro e dalla dott.ssa Felline e dalle stesse dichiarate valide perché svolte regolarmente. I 5 membri del comitato di gestione eletti e il delegato del sindaco con diritto di voto (cioè il 6° membro) vengono convocati dal sindaco dopo circa 2 mesi per la votazione del Presidente. Succede che, il delegato del sindaco, invece di astenersi per rispettare la volontà palese dell’assemblea, pensa bene di votare e mandare in stallo la gestione del Centro Anziani, bloccando così le attività del Centro. Visto che la situazione non si sbloccava, chiedevamo all’amministrazione Stefano l’elezione del sesto membro del comitato di gestione. Viene approvato dal Consiglio comunale in data 17/12/2012 all’unanimità e, per l’ennesima volta si torna alle elezioni dichiarate verbalmente valide e ufficializzate dai Servizi Sociali. Tutto a posto? NO! Perché chi viene eletto non va bene all’amministrazione. Allora noi ci chiediamo qual è il vero “motivo oscuro” di questi continui ripensamenti. Ora sull’articolo salta fuori che il sindaco vorrebbe affidare la gestione a una cooperativa esterna perché il centro è spaccato in due. Spaccato in due? Dove, Sig. Sindaco? Secondo Lei se il 75% vota per una opzione e il 25% per un’altra significa essere spaccati in due? Lei, Sig. Sindaco, non è stato eletto con il 100% dei voti eppure sta governando, se un suo consigliere si dimette, sicuramente non cade tutto il consiglio ma viene nominato il primo dei non eletti. Questa, caro Sindaco, si chiama democrazia e libertà di scelta e, non si dispiaccia, ma per questi due grandi valori noi abbiamo lottato molti e molti anni fa e lo abbiamo fatto per noi ma soprattutto per garantire ai giovani un futuro più equo e senza ingiustizie. Ci sentiamo molto offesi da questo articolo, perché abbiamo capito benissimo il vero senso di quelle parole, non permettetevi più di trattarci come dei vecchi incapaci di intendere perché non lo siamo, sappiamo ancora leggere tra le righe! Anche l’intervento da parte della Sig.ra Melgiovanni è fuori luogo perché noi non abbiamo mai preteso a dal Comune se non il sapere che fine avrebbe fatto il Centro anziani, unico ritrovo a Casarano per chi è solo e vuole passare un po’ di tempo in compagnia. Il dichiarare che per colpa del presidenzialismo di alcune persone molti non stanno più frequentando il Centro è una vera falsità. Ricordiamo alla Sig.ra che quando il Centro è stato aperto, come donne c’erano circa 67 iscritte, ma che fine hanno fatto??? Quando sono andate via? Tutti sanno che queste persone sono andate via prima dell’autogestione, ma a coscienza, perché sono andate via? Proprio Lei Sig.ra Melgiovanni ha sempre rimarcato che, quando il 16 gennaio del lontano 1997 è stato inaugurato il Centro Anziani voluto caldamente dall’allora Sindaco, il dott. Ingrosso volle precisare che il Centro era patrimonio di tutte le persone anziane e che dovevano salvaguardarlo con la massima cura. Ha forse cambiato idea??? E infine è doveroso rivolgere il nostro “grazie” anche a tutte quelle forze politiche e non a cui abbiamo chiesto aiuto a gran voce ma da cui non abbiamo mai avuto risposta e, anche qui, ci sentiamo offesi da questo vergognoso atteggiamento, offesi perché durante le campagne elettorali tutti nominano gli anziani ma nessuno in realtà li tutela. Vergogna! Ripetiamo, abbiamo già lottato in passato e, per difendere i nostri diritti, siamo pronti a farlo ancora, nonostante la nostra età. Articoli correlati: Centro anziani. Trasloco in vista? Centro anziani a Casarano. Tenuzzo: “Non è uno sfratto” Centro anziani. Pd: ‘Attività bloccata dal sindaco'

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