L'occhio sui tirocini. Doppia iniziativa Cgil

Lecce. Continua la campagna di informazione e indagine della Cgil Lecce in vista di un’assemblea dei tirocinanti

LECCE – Vigilare sui tirocini formativi che, da momento importante di formazione professionale, spesso si trasformano nell’ennesima occasione di sfruttamento lavorativo. Dopo il lancio della campagna nazionale di Cgil su questo tema, avvenuto, in molte città italiane tra cui Lecce, lo scorso 29 maggio, continuano le azioni sul territorio. Due gli appuntamenti previsti per oggi: alle ore 11 presso il complesso universitario Ecotekne, nella piazza dell’orologio (vicino al bar); alle ore 18, in via Trinchese (angolo via Costa, vicino alla scuola “Battisti”). La campagna, pur avviata da poco, sta già dando importanti risposte da parte dei diretti interessati che hanno contattato l’organizzazione sindacale per raccontare situazioni di disagio vissute durante l’esperienza di stage o tirocinio. Numerose inoltre le adesioni e le testimonianze scritte sul “Diario di bordo” che la Cgil Lecce sta raccogliendo in vista di un’assemblea che sarà organizzata con i tirocinanti nelle prossime settimane. Intanto, entro il 31 luglio tutte le Regioni dovranno regolamentare stage e tirocini, seguendo le “Linee Guida” dell’accordo Stato-Regioni approvate lo scorso 24 gennaio. In Puglia è in via di discussione un disegno di legge a cui la Cgil, a livello regionale, sta avanzando delle osservazioni per garantire maggiori tutele a chi accede ai tirocini. Questo periodo formativo-professionale è diventato, per una buona parte di giovani, il percorso obbligato per accedere al lavoro e purtroppo questo avviene in condizioni di abuso, senza né garanzie né diritti. “Organizzeremo nelle prossime settimane un’assemblea con i tirocinanti del territorio – annuncia Antonella Cazzato, segretaria confederale della Cgil Lecce – con cui intendiamo informarli dei loro diritti e degli strumenti che hanno a disposizione per contrastare gli abusi subiti”. Sono già 347 i tirocini attivati in provincia di Lecce da novembre 2012 ad aprile 2013, tra curriculari e formativi. Questo risulta dalle comunicazioni obbligatorie inviate ai sindacati dagli enti promotori, ai sensi del decreto del 25.03.1998. Dai primi dati emersi durante l’indagine Cgil, sono ricorrenti i casi di tirocini formativi e di orientamento completamente gratuiti, con orari e mansioni uguali a quelli di un lavoro subordinato. E il problema riguarda tutti i settori di lavoro. A volte, inoltre gli stagisti, anche nei casi di tirocini “curriculari”, ammettono di ritrovarsi a svolgere mansioni ripetitive, di scarsa qualità e che hanno ben poco di formativo: una truffa ai danni dei tirocinanti, spesso con un alto livello d’istruzione, ma anche ai danni della collettività e dei soggetti che operano nella legalità. “Vogliamo che gli stage siano un’effettiva opportunità di formazione e di inserimento e non lavoro gratuito”, continuano dalla Cgil Lecce. In sintesi, le richieste sulla regolamentazione degli stage sono: bandire quelli gratuiti perché è giunto il momento di rivendicare dignità ed equo compenso; evitare la riproposizione dello stage come unica forma di 'lavoro'; garantire un progetto formativo concreto; impedire che lo stagista sostituisca personale dipendente o che sia impiegato attività ripetitive ed esecutive; incentivare controlli e sanzioni per chi fa il furbo. Articolo correlato: Stage truffa? Campagna di Cgil anche a Lecce

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