'Il Rettore Costantino lascia per alto senso delle istituzioni'

Bari. Ci scrive Michele Ciavarella, professore associato presso il Politecnico: le dimissioni del rettore Nicola Costantino denotano la sua nobiltà d'animo

In tempi in cui tutti parlano di “casta” e “attaccamento italico” alle poltrone, compresa quella dei Rettori, il gesto del Ns Rettore Nicola Costantino, non solo mostra come esistono ancora persone con altissimo senso delle Istituzioni, ma lo qualifica anche come i grandi campioni che lasciano all'apice della carriera, dati i risultati notevolissimi conseguiti sotto la Sua direzione (ripristino del pareggio dei bilanci, affermazione nelle classifiche internazionali pesate come SCIMAGO, etc.), di cui i giornali stranamente non parlano, forse inseguendo sempre lo scoop negativo. Lasciare in anticipo la carica di Rettore per eventi a lui del tutto estranei, avendo già mostrato di rinunciare a tutti gli emolumenti, è un gesto che conferma una nobiltà d'animo con pochi precedenti, e che fa onore al Politecnico, lasciando persino un grosso peso di poter trovare un degno successore. saluti, Michele Ciavarella RIPORTIAMO DI SEGUITO LA LETTERA DI COMMIATO DEL MAGNIFICO RETTORE DEL POLITECNICO DI BARI: Alla Comunità del Politecnico Cari colleghi docenti, tecnici, amministrativi, bibliotecari, carissimi studenti, quando, nel redigere il nuovo statuto del nostro Politecnico, abbiamo previsto per il Direttore Generale il mandato triennale, rinnovabile, perseguivamo l’esplicito obiettivo, da tutti condiviso, di renderlo sincrono con quello esennale del Rettore, in considerazione del rapporto strettamente fiduciario che lega le due figure apicali della nostra organizzazione. Le anticipate dimissioni del Dott. Di Guardo – a causa dell’importante incarico offertogli dalla Regione Friuli, per il quale gli porgo i più sinceri auguri – rendono ora, di fatto, impossibile conservare questa sincronia. Sia il nostro statuto che la legislazione vigente mi impediscono infatti di conferire l’incarico al prossimo Direttore Generale per periodi inferiori ai tre anni, a meno di forzature contrattuali di assai dubbia legittimità e trasparenza. Ritenendo peraltro estremamente opportuno, ed eticamente doveroso, assicurare al prossimo Rettore il diritto di scelta del “suo” Direttore Generale, così come garantitogli dallo statuto, ho pertanto deciso di rinunciare al secondo dei due anni di proroga ex lege 240/2010 del mio mandato, che terminerà quindi il 30 settembre prossimo. Ciò consentirà di far decorrere contemporaneamente, o quasi, i mandati del Rettore eletto e del Direttore Generale dallo stesso designato, ripristinando la sincronia statutariamente prevista ed evitando l’insorgere di potenziali attriti che comprometterebbero il regolare funzionamento della nostra complessa organizzazione didattica, scientifica ed amministrativa. Quando, quattro anni fa, avete voluto eleggermi Rettore pro tempore del nostro Politecnico – onore del quale Vi sono e Vi sarò perennemente grato – ho assunto l’impegno di esercitarne il ruolo in termini di totale ed incondizionato servizio alla nostra Comunità, in un periodo particolarmente complesso e travagliato per l’intero sistema universitario nazionale, rifuggendo da ogni tentazione di gestione del potere fine a se stessa o – peggio – asservita ad interessi particolari: ed è per svolgere fino in fondo questo servizio che ho assunto la mia non facile, ma serena e consapevole, decisione. Al mio successore, che eleggeremo a breve, consegno un Ateneo confermato nella sua eccellenza didattica e di ricerca, liberato dai numerosi contenziosi giudiziari (già incardinati o potenziali) con Colleghi che giustamente vantavano legittimi diritti all’assunzione, al passaggio di ruolo, alla stabilizzazione, con un bilancio che – nonostante i pesantissimi tagli al F.F.O. subiti negli ultimi anni – ci mette abbondantemente al sicuro dai rischi di default che gravano su tanti Atenei, soprattutto nel Mezzogiorno. La strada da percorrere è però ancora molto lunga: al prossimo Rettore, che dal 1° ottobre prossimo ci guiderà su di essa, garantisco fin d’ora la mia totale ed incondizionata collaborazione al più agevole passaggio di consegne, per il bene della nostra amata Istituzione. Viva il Politecnico di Bari! Nicola Costantino

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