Antonio Tesoro: 'rifondare il Lecce'

Lecce. L’amministratore delegato dell'U.S. Lecce critica l'atteggiamento dei calciatori del Lecce dopo la mancata promozione in B. Intanto Gustinetti va via

Oggi pomeriggio, come atto conclusivo della stagione calcistica 2012/13 (per la quale i calciatori del Lecce percepiscono congrui stipendi) era prevista una seduta di allenamento. Si sono presentati soltanto in undici: Bleve, Bogliacino, Bustamante, Chevanton, Di Maio, Fatic, Malcore, Memushaj, Petrachi, Pià e Rosafio. Solo undici professionisti, guidati dal solito Chevanton erano presenti all'allenamento diretto da mister Raimondo Marino (vista la scadenza del contratto di Gustinetti). Al riguardo l’amministratore delegato Antonio Tesoro ha sottolineato che “questo allenamento è stato importante per capire chi dei giocatori in organico aveva il coraggio di metterci la faccia, era un segnale importate. Senza voler commentare l’epilogo della gara di domenica, era come minimo un nostro dovere nei confronti di chi ci ha seguito per tutto l’anno. Sinceramente non avevo dubbi su chi si sarebbe presentato all’allenamento di questo pomeriggio, è stata la conferma delle impressioni avute durante l’annata. Chi non si è presentato ha avuto dei problemi, visto che qualcuno ha presentato dei certificati medici, o altri che avevano diritto alle ferie. In questo momento in me prevale la delusione del tifoso, c’è della rabbia, conscio della necessità di resettare tutto.” Intanto il Giudice Sportivo, oltre ad infliggere una multa di euro 15.000, ha disposto l'obbligo per l'US Lecce, a seguito dei fatti di ieri, di disputare quattro gare effettive a porte chiuse. Pertanto nella stagione sportiva 2013/14, l'U.S. Lecce sarà costretta a disputare le prime quattro gare casalinghe della stagione a porte chiuse.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!