Capone su violenza al Via del Mare: ‘vergognoso’

Lecce. Il deputato del Pd commenta gli episodi di guerriglia che si sono verificati ieri al termine della partita Lecce-Carpi

LECCE – “Quel che è accaduto al Via del Mare, al termine della partita che ha sancito la promozione in B per il Carpi, è stata una bruttissima pagina per lo sport, per la squadra giallorossa, per le decine e decine di associazioni sportive che con dedizione e impegno lavorano quotidianamente, per la città di Lecce, per quella tifoseria che correttamente e sportivamente ha salutato la squadra del Carpi con un lungo applauso a fine partita, per il Salento intero”. Con queste parole Salvatore Capone, parlamentare salentino del Pd, ha commentato gli episodi di violenza che si sono scatenati ieri al termine della partita Lecce-Carpi per la promozione in serie B. “Non è concepibile – ha detto capone – che un manipolo di scalmanati sancisca in questo modo violento e irresponsabile la fine di una partita e di un campionato, distruggendo quel che c’è da distruggere, aggredendo pubblico, operatori dell’informazione, Forze dell’ordine, e costringendo in questo modo oggi noi tutti a discutere non tanto e non solo del risultato, quanto soprattutto di una azione criminale e vandalica. Non è questa la tifoseria di cui ha bisogno la nostra squadra di calcio, né tantomeno è questo il modo per affrontare la delusione di un campionato andato a male. Chi ha assediato la squadra del Lecce, seminando guerriglia dentro e fuori lo stadio, oggi deve provare solamente vergogna. Una tale violenza è mille volte peggiore, e umiliante, di un campionato perduto. Quel manipoli di violenti e scalmanati offende e danneggia quanti in questo territorio lavorano quotidianamente sui temi della promozione sociale e della crescita culturale”. Articolo correlato: Guerriglia fuori il Via del Mare

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