Monitoraggio inquinanti. Il Pd ‘interpella’ Gabellone

Lecce. Il gruppo consiliare del Partito democratico chiede conto al presidente della Provincia del progetto sul campionamento continuo degli opifici salentini

LECCE – La Provincia di Lecce ha dimostrato nei giorni scorsi grande impegno nella tutela della salute pubblica. Ad esempio, dando mandato all’avvocata Francesca Conte di valutare la possibilità di azioni legali contro le principali cause di inquinamento ambientale: Ilva, centrale Enel di Cerano, discariche sparse sul territorio provinciale. Ma che fine ha fatto il progetto intrapreso dalla passata amministrazione provinciale e relativo ad un monitoraggio continuo degli agenti inquinanti? La domanda è contenuta in un’interpellanza che il gruppo provinciale del Pd ha inviato al presidente di Palazzo dei Celestini Antonio Gabellone. I consiglieri firmatari Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Salvatore Piconese riferiscono che per il “progetto concernente il campionamento in continuo dei microinquinanti derivanti dagli opifici a rischio ambientale ubicati nella provincia di Lecce” vennero destinate anche risorse economiche. La Giunta Pellegrino stipulò infatti una convenzione con l'Arpa (deliberazione n. 412 del 19 dicembre 2008) in cui impegnò 845mila euro per una serie di interventi in tema ambientale; di questi, 120mila euro vennero destinati all'acquisto delle centraline per il monitoraggio diossine. Nel dicembre 2009, la Provincia di Gabellone confermò il progetto (determina del dirigente del Settore Ambiente n. 3.304) ma poi rimodulò le voci di spesa destinando quei 120mila euro per altri interventi. Di seguito il testo dell’interpellanza: OGGETTO: Interpellanza in merito agli intendimenti del Governo della Provincia di Lecce di avviare ed attuare, a tutela della salute dei cittadini del Salento, un monitoraggio ed un controllo costante di tutte le aree esposte a possibili fonti di inquinamento ambientale. I sottoscritti Consiglieri, PREMESSO: • che la Giunta provinciale, con deliberazione n. 107 del 24/05/2013, ha deliberato di dare mandato ad un avvocato affinché, dopo un’accurata valutazione dei presupposti di diritto e di fatto individui ed intraprenda le azioni legali ritenute più idonee a garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio della provincia di Lecce che subiscono le ricadute ambientali e sanitarie relative alle emissioni della Centrale di Cerano e dell’ILVA di Taranto, nonché di intraprendere ulteriori azioni legali che dovessero scaturire dall’attività di controllo delle discariche ambientali presenti nella nostra provincia; • che nel Salento operano impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti urbani, industrie metallurgiche e di produzione di cemento, ecc., che spesso hanno fatto e fanno discutere molti cittadini sulle conseguenze ambientali e sanitarie derivanti dal loro funzionamento; • che le predette fabbriche, alcune di esse di notevoli dimensioni, producono durante il ciclo di produzione sostanze quali diossine e furani altamente dannose per la salute pubblica, perché cancerogene; • che la scorsa Amministrazione provinciale, pose le basi per realizzare un progetto concernente il campionamento in continuo dei microinquinanti derivanti dagli opifici a rischio ambientale ubicati nella provincia di Lecce, destinando allo scopo risorse economiche; RILEVATO: • che allorquando, nella passata consiliatura di cui la S.V. faceva parte nelle vesti di Consigliere di minoranza, si discusse dell’importanza di mettere in atto iniziative finalizzate alla tutela ambientale, tra le quali il campionamento in continuo dei microinquinanti, Ella condivise le motivazioni contenute nel documento, approvato nel 2008 dal Consiglio provinciale che rappresentava la genesi del progetto in parola; TENUTO CONTO: • che il gruppo consiliare PD ha presentato nel 2010 una delibera di indirizzo coinvolgendo l’Esecutivo provinciale a dare attuazione al progetto ambientale oggetto della presente interpellanza, • che la maggioranza nella seduta del Consiglio provinciale del 1° agosto 2011, ha bocciato detta proposta deliberativa; • che dopo aver ricevuto ufficiali sollecitazioni da parte di alcune Associazioni salentine, sia ambientali che di tutela della salute, ossia Italia Nostra, LILT, Cittadinanza Attiva, Tribunale dei Diritti del Malato, le quali hanno evidenziato l’importanza e la necessità di avviare l’intervento in questione, il gruppo consiliare PD ha nuovamente riproposto, inoltrando una Mozione, l’invito alla Giunta provinciale a realizzare il “campionamento in continuo dei microinquinanti”; • che quest’ultimo documento, inspiegabilmente, è fermo non ancora trattato dalla Commissione consiliare Ambiente e Risorse Naturali ed Energetiche; CONSIDERATO: • che il Consiglio provinciale, all’unanimità, con delibera n° 86 del 9/11/2012 ha impegnato la S.V. e la Giunta provinciale: – a svolgere opera di sensibilizzazione nei confronti dell’Istituto Superiore di Sanità e di tutti gli organismi locali competenti in materia di inquinamento ambientale e di tutela della salute pubblica, per uno studio più approfondito circa gli effetti nocivi delle emissioni della Centrale Enel di Cerano sulle nostre popolazioni al fine di evitare i ritardi che si sono verificati con il polo siderurgico di Taranto; – ad intervenire presso le Autorità governative competenti per realizzare ciò che è stato attuato per Taranto e Brindisi nell’ambito del progetto “SENTIERI” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento); – ad intervenire nei confronti della Regione Puglia per estendere l’applicabilità e gli effetti della L.R. 24 luglio 2012 n. 21, anche agli impianti industriali in esercizio nel territorio della provincia di Lecce; RITENUTA sempre attuale e mai così pertinente come in questo periodo la frase: “è meglio prevenire che curare”; per quanto innanzi esposto, CHIEDONO DI SAPERE 1. se è intendimento Suo e della Giunta provinciale, nel rispetto della decantata volontà di tutelare il diritto alla salute dei cittadini salentini, di procedere, nel breve tempo, ad avviare ed attuare il progetto consistente nel campionamento in continuo dei microinquinanti derivanti dalle industrie a rischio ambientale operanti nel territorio compreso nella provincia di Lecce; 2. se ed in quali termini, Lei e la Giunta provinciale avete rispettato l’impegno conferitovi dal Consiglio provinciale: – a svolgere opera di sensibilizzazione nei confronti dell’Istituto Superiore di Sanità e di tutti gli organismi locali competenti in materia di inquinamento ambientale e di tutela della salute pubblica, per uno studio più approfondito circa gli effetti nocivi delle emissioni della Centrale Enel di Cerano sulle nostre popolazioni al fine di evitare i ritardi che si sono verificati con il polo siderurgico di Taranto; – ad intervenire presso le Autorità governative competenti per realizzare ciò che è stato attuato per Taranto e Brindisi nell’ambito del progetto “SENTIERI” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento); – ad intervenire nei confronti della Regione Puglia per estendere l’applicabilità e gli effetti della L.R. 24 luglio 2012 n. 21, anche agli impianti industriali in esercizio nel territorio della provincia di Lecce I CONSIGLIERI Cosimo Durante Alfonso Rampino Gabriele Caputo Roberto Schiavone G. Salvatore Piconese Articoli correlati: Controllo dell'aria attorno agli opifici. Mozione Pd in Provincia Provincia. In giudizio contro chi minaccia la salute dei salentini

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