Asili nido comunali. Lecce privatizza

Lecce. Nicholas Green e Ilaria Alpi. Cambio di rotta. Al via la convenzione. I genitori non ci stanno

A Lecce due asili nido comunali diventeranno a gestione privata. E i genitori non ci stanno. Il consiglio comunale infatti all’unanimità ha deciso che da settembre si cambia rotta. Gli asili comunali Nicholas Green e Ilaria Alpi, finora dati in gestione, sono costati alle casse comunali 860mila euro l’anno. Una cifra insostenibile, si legge nella delibera. Così la soluzione indicata dall’assise è quella della ‘convenzione’, non più della ‘gestione dietro corrispettivo’. In parole povere: gli asili vengono privatizzati. I genitori, organizzatisi attorno all’associazione ‘Noi consumatori’, annunciano maretta. A parlare per tutti Stefania Isola, avvocata, rappresentante dei genitori e mamma di un piccolo che frequenta la sezione dei lattanti del citato asilo nido. “Al momento della riconferma per l’anno scolastico 2013/2014 dei nostri bambini presso il nido, abbiamo appreso, con non poche difficoltà attesa la carente informazione in merito, che erano allo studio dell’amministrazione comunale ipotesi di riorganizzazione del servizio scolastico comunale a partire dal prossimo anno, ed esattamente l’ipotesi di esternalizzazione di due asili nido comunali ovvero il Nicholas Green e L’Ilaria Alpi, per far fronte “ai costi ed alle spese afferenti il servizio” (Delibera del consiglio comunale n. 45 del 29 maggio 2013). Siamo venuti poi a conoscenza che con la delibera n. 45 del 29 maggio 2013 pubblicata all’albo pretorio del Comune di Lecce in data 03/06/2013 il progetto del comune di esternalizzare l’asilo nido ha trovato concreta attuazione ricorrendo alla forma della concessione ad un terzo che si accollerà “l’onere della gestione completa del nido”. Durante il confronto interno tra noi genitori sono emerse quindi alcune preoccupazioni: 1) il valore della continuità educativa e del rapporto diretto ed unico tra bambino ed insegnante nonché la qualità eccezionale che hanno gli asili nido comunali, grazie alle persone che ci lavorano e che fanno la differenza e quindi la difesa del principio che un servizio così delicato debba essere pubblico. 2) A ciò si aggiunga la preoccupazione più grande, insieme alle sorti delle dipendenti dell’asilo nido, ovvero il disimpegno pubblico nei confronti di un servizio essenziale e l’aumento delle rette. L’asilo nido comunale oggi fa da riferimento e da ancoraggio per le rette, tolto quello vincerà il mercato ( ed ovviamente chi sul mercato è più forte)… Con l’esternalizzazione si verrebbe a creare una notevole disparità di trattamento tra chi, come noi, ha partecipato ad un bando ed ha consapevolmente deciso di iscrivere il proprio figlio ad un asilo comunale ed esattamente il “Nicholas Green”, alle condizioni, ai costi e con le eccellenti educatrici di questo nido acquisendo pertanto un diritto al mantenimento delle medesime condizioni per tutta la durata del ciclo scolastico e chi, per caso o per fortuna, frequenta uno degli altri asili gestiti direttamente dal Comune e che non è oggetto di esternalizzazione”. Questo è parte del contenuto di una lunga lettera che i genitori hanno inviato al sindaco di Lecce, all’assessore ed al dirigente responsabile dei servizi sociali del Comune di Lecce chiedendo un incontro al fine di avere chiarimenti “sul futuro del servizio scolastico comunale” e “per conoscere qual è la situazione attuale e quali sono le prospettive, certi che potremo dare, in qualità di utenti del servizio, il nostro contributo. In questo periodo, aggiunge la Isola, va molto di moda parlare di esternalizzazione di pubblici servizi e per farlo si adoperano numeri e cifre nel tentativo di far diventare un servizio importante e fondamentale come quello dell’asilo nido comunale solo ed esclusivamente un costo. È bene ricordare, inoltre, a questa amministrazione comunale che l’esternalizzazione di asili nido non è un atto obbligato da fantomatici patti di stabilità ma una scelta ideologica, poiché quando si inizia a parlare di esternalizzazione si stanno mettendo le basi per la privatizzazione del servizio dato in concessione ”. “Noi consumatori” chiede, quindi, al Comune di Lecce chiarimenti non solo sul futuro dell’asilo nido, ma anche e soprattutto sulle modalità di scelta dei due asili nido comunali, “Nicholas Green” ed “Ilaria Alpi”, per la procedura di esternalizzazione in considerazione di quanto stabilito nella delibera, ossia “che nell’ambito dei suddetti servizi è stata avviata un’azione di monitoraggio volta a studiare possibili azioni di razionalizzazione sugli stessi nonché identificare quelli che hanno caratteristiche per essere esternalizzati”.

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