Sfratti: comunicato di solidarietà

Lecce. Il Movimento Social Popolare esprime la propria solidarietà alle famiglie sfrattate per morosità

Riceviamo e pubblichiamo integralmente: Il Movimento Social Popolare esprime la propria piena e consapevole solidarietà alle centinaia di famiglie che a Lecce e provincia sono state colpite da sfratto per morosità incolpevole. Le competenti autorità non riescono a capire che a causa della perdurante grave crisi economica, le famiglie non hanno pagato il canone non per negligenza o mancanza di volontà, ma perchè impossibilitate a farlo! Perciò il Movimento Social Popolare chiede la revoca degli sfratti (almeno quelli che non sono ancora esecutivi) e di sospendere tutte le eventuali procedure di sfratto già avviate o in programma. Andare avanti a colpi di sfratto, secondo il Movimento Social Popolare, serve solo ad accrescere il disagio delle fasce più deboli della popolazione e ad acuire la tensione sociale! Senza risolvere l’emergenza abitativa che a Lecce e provincia esplode periodicamente per la cronica assenza di programmazione e di concertazione tra Istituzioni, Enti e altri soggetti competenti in materia. In attesa che lor signori si decidano a prendere di petto la situazione e risolverla una volta per tutte, il Movimento Social Popolare, propone che il Comune e l’IACP, ciascuno per le proprie competenze, accertino l’eventuale esistenza di alloggi popolari ceduti in sub-affitto dagli assegnatari e valutino seriamente (insieme ad altre istituzioni interessate) la possibilità di recuperare e riadattare a case-parcheggio i numerosi contenitori di proprietà pubblica sparsi in tutto il Salento e in particolare nella città di Lecce, poiché i fondi del piano “nazionale per la città”, che potevano rappresentare per Lecce un’ottima opportunità per la realizzazione di nuovi alloggi ERP-IACP, grazie agli 8.300.000,00 euro messi a disposizione, sono stati, invece, destinati al ribaltamento della stazione ferroviaria nella zona ex cave di Marco Vito. Inoltre il movimento fa appello alla Regione Puglia, perché utilizzi le risorse ex Gescal ancora disponibili , per un importo pari a 379 milioni di euro che restano morti nella cassa depositi e prestiti al 31.12.2012.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!