Bici o trasporto mezzi. La Regione al bivio

 

DOSSIER// Da una parte la legge sulla mobilità ciclistica, dall’altra i progetti di strade-ecomostro. La posizione contraddittoria di Via Capruzzi

La Regione Puglia è ad un bivio. Da un lato, c’è la strada, moderna ma tortuosa, delle biciclette e della smart mobility (la mobilità sostenibile). Alla Regione interessa, come dimostra l’innovativa legge sulla mobilità ciclistica approvata lo scorso gennaio. Talmente innovativa che l’intero sistema regionale probabilmente impiegherà del tempo per adattarsi alle disposizioni contenute. Dall’altro, una seconda strada, che invece è più “facile”da percorrere perché non si guarda intorno. Ed è, a sua volta, ramificata in altre strade: l’alta velocità adriatica, il raddoppio della SS 275 Maglie-Leuca, l’allargamento della SS 16 Maglie-Otranto, la Regionale 8. Impossibile imboccare, contemporaneamente, entrambe le diramazioni di un bivio. Come intende Via Capruzzi riuscirci? Quanto all’alta velocità adriatica, solo alcuni giorni fa il presidente Nichi Vendola ha definito di “emergenza assoluta” il raddoppio del binario lungo i 30 km del tragitto tra Termoli e Lesina. “La Puglia deve innanzitutto ottenere questo, e cioè il finanziamento di un’opera fondamentale – ha detto -. E poi vogliamo immaginare che, con l’Alta capacità, con il miglioramento della ferrovia e di tutto il sistema trasportistico, si possa passare, in tempi brevi, lungo il tragitto adriatico da una velocità media di 150 km all’ora ad una velocità di 220/250 km orari. È un progetto necessario sia per il trasporto delle merci che per le persone. Questa è un’urgenza immediata”. Niente di più chiaro. Quanto agli altri progetti di strade-ecomostro, il Tacco ne ha lungamente parlato seguendo da vicino le storie infinite (in alcuni casi – come quello della 275 – più che ventennali) dei tre progetti corrispondenti. Come si conciliano questi progetti che passano sopra ad emergenze ambientali, bellezze archeologiche, equilibri delicati, con l’intenzione, manifestata di recente dalla Regione, di adeguare il territorio pugliese alle circolazione delle biciclette? E che fine ha fatto quell’idea di trasformare le strade in strade-parco? La Regione ci pensi: sarebbero percorribili in bici. Articoli correlati: Ha voluto la bicicletta. Ma la Puglia non pedala Bici gratis sui treni. Accordo scaduto Mobilità ciclistica. La Regione cambia strada?

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Marilù Mastrogiovanni

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